Quella innovativa dozzina

E adesso la parola a loro: sorrisi, scoperte, crisi e stupori… I protagonisti dell’esperimento di innovazione raccontano le loro impressioni su un viaggio lungo un anno.

 

IMG_1629Marco Denti

51 anni, Architetto, Reggio Emilia

Com’è stato interagire con undici sconosciuti? “Un’esperienza molto interessante, soprattutto per la dinamica con cui si è sviluppata. All’inizio non ci è stato permesso di presentarci dal punto di vista professionale e delle competenze, quindi abbiamo dovuto scoprirci via via durante il percorso fatto assieme, conoscendoci in modo più approfondito e senza preconcetti.”

Luana Velardo

33 anni, Imprenditrice, Modena

Hai avvertito dei momenti di crisi? “Soprattutto all’inizio quando il gruppo non era ancora ben definito e coeso, sono emerse difficoltà ed imbarazzo ad esternare a voce alta le idee. Nonostante la regola primaria della fase divergente del brainstorming sia di non temere il giudizio altrui e di dire tutto quello che passa per la mente, perché tutto può essere di spunto per successive riflessioni. Questo è più facile nella teoria che nella pratica, ma con pazienza e fiducia, il gruppo è cresciuto tantissimo strada facendo.”IMG_1637

Erio Mazzioli

70 anni, Consulente assicurativo, Reggio Emilia

Ci racconti un episodio che ti ha sorpreso? “Credo di non poter citare solo un episodio, perché vorrei considerare l’esperienza del Lab in modo unitario. È stato infatti l’insieme di docenti e testimonial, un concentrato di competenze ed esperienze molto diverse e nuove, che mi ha portato a imparare tecniche, trucchi, modalità di ascolto ed elaborazione sorprendenti.”

Massimo Romolotti

57 anni, Avvocato, Reggio Emilia

A chi e perché consiglieresti questo percorso? “Appartengo ad una categoria che ritengo conservatrice e non al passo con le dinamiche dei tempi. Chi è più estraneo di un avvocato ad un Lab di innovazione creativa? Eppure la sfida intellettuale, l’apporto personale di esperienza, di conoscenza, ma soprattutto il confronto tra persone ha determinato un valore esperienziale importante, quasi insperato. Il Lab è la prova provata che il confronto fra persone, la reciproca conoscenza porta l’uomo a crescere, a cancellare diffidenze e attivare empatie. Ecco perché consiglierei il percorso del Lab a chiunque, di qualsiasi provenienza o formazione.”

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Simona Piccinini

44 anni, Responsabile Marketing e Commerciale, Modena

Questa esperienza ha avuto qualche riflesso nella tua vita quotidiana? “Un argomento del Lab che ha certamente influenzato la mia vita è stato quello relativo al tema del nostro pilota automatico, una modalità che inseriamo quotidianamente nelle nostre vite senza accorgercene. Ho imparato il trucco per aggirare il mio pilota ed ogni oggetto, ogni situazione è diventato un pretesto per osservare con curiosità. Ogni scoperta diventa una nuova emozione ed ogni emozione è pura crescita esperienziale.”

Antonio Lombardi

43 anni, Agente di Commercio, Reggio Emilia

Ti sei divertito?La risposta è assolutamente sì. È stato tutto molto stimolante, che in fondo era proprio l’emozione che cercavo da un’esperienza come questa. In particolare mi ha divertito la fase della prototipazione: il percorso che ha fatto un’idea scritta, per diventare oggetto concreto.”

Giovanni Sidoli

49 anni, Imprenditore e consulente, Reggio Emilia

Lo rifaresti?Si, certamente. L’ho vissuto appieno e durante il percorso del Lab ho pensato anche a diversi modi per arricchirlo e renderlo più completo. L’esperienza fatta è fortemente positiva e la consiglierei certamente anche ad amici e conoscenti.”

Giovanni Pecorari

38 anni, Imprenditore, Modena

Perchè hai accettato la sfida? Cosa ti ha convinto?Ho pensato che in questa fase della mia carriera fosse per me necessario ripensare al modo di fare impresa cercando esperienze diverse e confronto con chi le ha già vissute o le vuole vivere. La strada del lavoro di gruppo sprona a riflettere e a mettersi in gioco in prima persona fin da subito.”

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Federico Farioli

29 anni, Imprenditore, Reggio Emilia

C’è qualcosa in particolare che non dimenticherai?Non dimenticherò certamente la proficuità della fase di contaminazione o impollinazione delle idee di ognuno di noi con le idee degli altri. Anche da un’idea banale o disfunzionale poteva nascere una chiave di lettura, un appiglio, una base di partenza per nuove elaborazioni.”

Coriano Ferrari

56 anni, Funzionario bancario, Reggio Emilia

Qualcosa di te è cambiato durante questo periodo?Ho acquisito una maggiore consapevolezza sulla possibilità di rendere concreta un’idea. Ho imparato a razionalizzare il percorso creativo. Ho compreso che l’obiettivo principale è quello di portare a casa un primo risultato visibile, un prototipo di quello che poi si andrà ad affinare sulla base di criteri di sostenibilità del progetto.”

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Alfredo Carpi

48 anni, Imprenditore, Reggio Emilia

Cosa ti aspettavi?A dire la verità mi aspettavo un corso o meglio un percorso che mi insegnasse in modo canonico strumenti di marketing e comunicazione. Non avevo la percezione esatta di trovare uno straordinario laboratorio sul pensiero out of the box, come poi si è rivelato essere.” 

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Amal Zeidan

38 anni, Titolare agenzia di viaggi, Reggio Emilia

C’è stato un momento in cui ti sei stupita di te stessa?Caratterialmente io sono sempre portata alIo stupore, ma in particolare il percorso del Lab ha permesso alla mia curiosità di oltrepassare convinzioni e idee sedimentate dall’abitudine. Mi è piaciuto moltissimo trovarmi a collaborare con persone diverse e sconosciute.”

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