Expo: arte e salsicce

stefanocampani_optUna volta tanto ci sono le condizioni per evitare stucchevoli polemiche. Modena è pronta per il grande evento italiano (non europeo, quello ci sarà in Gran Bretagna in settembre con i Mondiali di Rugby) del 2015. L’idea vincente è affidare le ricadute locali di un Expo dedicato al cibo, a chi di cibo se ne intende: gli chef.

La cosa, per il nostro Paese, è abbastanza rivoluzionaria: far fare le cose a chi è capace di farle. Organizzo una mostra d’arte? Mi affido a pittori e scultori e ai loro agenti. Voglio fare una grande squadra di pallavolo? Ingaggio grandi giocatori e un buon allenatore. “Dove tutto diventa arte” e “Discover Pavarotti & Ferrari Land” sono i claim di sicuro impatto, soprattutto per i visitatori stranieri, scelti per promuovere il territorio. Ma il vero cuore di Expo a Modena saranno i “Giardini del gusto e delle arti”.

Il Comune va lodato per il suo coraggio. Svuotare un museo di quadri e opere per fare posto a mortadelle e salsicce – questa l’essenza della polemica che ha occupato per giorni le pagine dei giornali – può fare storcere il naso a direttori artistici e addetti alla cultura. Ma da tempo le più celebri gallerie di arte contemporanea in giro per il mondo espongono mucche vivisezionate (Damien Hirst), cagnolini giganti di plastica (Jeff Koons), pontefici colpiti da meteoriti (Maurizio Cattelan). Ha senso quindi considerare arte un quadro di Guido Reni e negare la stessa dignità alle scatolette escatologiche di Piero Manzoni o, meno banalmente, a un piatto di cotiche coi fagioli fatto come Dio comanda? Bando alla fuffa, quindi: accanto al curatore dei “Giardini del gusto e delle arti”, lla star Massimo Bottura, uno abituato a stare tutte le settimane sui grandi network dell’informazione mondiale, ci saranno superospiti del calibro di Alain Ducasse, fondatore del Louis XV di Montecarlo, e ancora Renè Redzepi del Noma di Copenhagen, Enrico Crippa di Piazza Duomo e tanti altri di fama mondiale. È con piacere qundi che mi complimento con l’amministrazione comunale: congratulazioni, Modena!

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