Tra bene d’impresa e diritto umano

La competitività è una delle più potenti forze di una comunità per migliorare lo sviluppo umano.
Competitività e creazione di valore occupano la mia attività ormai da oltre un decennio. La competitività è pervasiva, sia che riguardi la posizione di un’impresa nel mercato, la reazione di uno Stato alla globalizzazione o la risposta di un’organizzazione sociale ai bisogni della società civile.
Attualmente, come mai prima, il tema della competitività si è intensificato in tutti i campi: si è esteso geograficamente, interessando le Nazioni chiamate a creare o a mantenere prosperità; si è diffuso in tutti i settori, includendo le arti, l’educazione, la salute, la filantropia, dove si registra la costante della continuità, ad un tempo, di crescita di bisogni e di scarsità di risorse. Ogni istituzione, a tutti i livelli e in tutti campi, trova nella competitività il fattore di creazione di valore. Il valore è l’abilità di incontrare e superare efficientemente i bisogni delle persone, sia che si tratti di un ospedale, che fornisce salute, di una fondazione caritatevole, che fornisce contributi, di un’impresa, che fornisce prodotti o servizi. Nell’analizzare competitività e creazione di valore, il mio scopo è di catturare la complessità dei meccanismi che effettivamente le realizzano. Mentre la mia formazione di avvocato mi immerge nella disciplina del ragionamento giuridico, che è analisi economica della regola e del rischio, la mia esperienza sul campo mi richiede di anticipare modelli e renderli operativi. Il mio obiettivo è, dunque, di sviluppare rigorose e utili strutture, che colmino in concreto lo scarto tra teoria e pratica. La competitività riguarda la totalità dei livelli e degli scenari, organizzandoli in un unico contesto, che li collega tutti insieme.
Oggi, nell’ambito di questi livelli e scenari, desidero intercettare con Voi gli aspetti relativi alla c.d. proprietà intellettuale.
La scelta è determinata da una novità, intervenuta nel panorama normativo nazionale: il 2 settembre 2010, è entrata in vigore la riforma del Codice della Proprietà Industriale, disciplinata dal D. Lgs. 131/2010 a modifica del D. Lgs. 30/2005, riguardante brevetti per invenzione, marchi e altri segni distintivi.
La riforma è l’ulteriore passo, compiuto dal Legislatore Italiano, verso il potenziamento della competitività del Sistema Italia.Le seguenti, in estrema sintesi, le principali novità introdotte:

– valorizzazione e maggiore protezione giuridica delle invenzioni biotecnologiche, in attuazione della Direttiva Europea 44/1998;

– via libera alle Università che intendono farsi parte attiva nelle procedure di brevettazione e sfruttamento industriale delle invenzioni frutto della ricerca;

– possibilità per i Comuni di ottenere il riconoscimento di un marchio da utilizzare per valorizzare commercialmente il patrimonio culturale, storico, architettonico ed ambientale del proprio territorio;

– semplificazione delle procedure;

– ampliamento dei confini delle applicazioni brevettabili.

Non è, però, di questo recente provvedimento che, nella presente occasione, voglio parlare con Voi. Il tema, che mi interessa approfondire, è quello del valore della proprietà intellettuale per le PMI, le Piccole e Medie Imprese. Le PMI sono una parte fondamentale per la crescita di una comunità. I numeri sono noti, ma vale la pena di ripeterli: nella sola Unione Europea, abbiamo 23 milioni di PMI, che hanno fornito 75 milioni di posti di lavoro e contabilizzato il 99% di tutte le imprese, arrivando a coprire, in alcuni particolari settori industriali quali il tessile, le costruzioni e l’arredamento, l’80% del totale dei lavoratori impiegati. Occorre, allora, porre rinnovata e amplificata enfasi sulle azioni a tutela e promozione dell’accesso al mercato e dello sviluppo della piccola e media imprenditorialità. mE’ in questa ottica e a questi fini che visitiamo insieme l’area della proprietà intellettuale.
Non mi stancherò mai di sottolineare che la proprietà privata è un Diritto Umano: potere godere del rispetto dei propri beni è, precisamente, un diritto riconosciuto, nello specifico territorio dell’Unione Europea, dalla Convenzione Europea dei Diritti dell’Uomo (CEDU), oltre che dalla Dichiarazione Universale dei Diritti Umani. In particolare, il bene c.d. intellettuale può essere rappresentato in termini di vantaggio di conoscenza. Rientrano, così, nel concetto generale di patrimonio intellettuale: il segreto commerciale; il diritto d’autore, con quelli a questo correlati; ciò che viene definito proprietà industriale e che è costituito dai disegni, marchi, brevetti e modelli di utilità.
Va tenuto presente che i diritti di proprietà intellettuale sono diritti territoriali: in altri termini, ogni Stato si riserva la facoltà di determinarne gli effettivi contenuti, con la conseguenza che, se la Vostra impresa è aperta al mercato internazionale, occorre considerare anche le normative specifiche dei Paesi nei quali operate. Fatta questa premessa, intraprendiamo il percorso aziendale, volto a tradurre in creazione di valore e competitività il Vostro patrimonio intellettuale d’Impresa e che si traduce in quattro fasi:

– verifica interna dell’esistenza di elementi di proprietà intellettuale e della loro effettiva novità;

– analisi del rischio di ogni innovazione;

– valutazione delle potenzialità di utilizzo della proprietà intellettuale in termini di generazione di profitto e di creazione di valore economico e finanziario;

– preparazione di una strategia sulla proprietà intellettuale.

Ogni impresa è chiamata a svolgere questo cammino, perché il dato verificato è che, indipendentemente dal settore, dalla dimensione e dalla localizzazione delle varie operatività, le imprese fortemente competitive sul mercato sono quelle che hanno investito nella PI (Proprietà Intellettuale). Investire in PI è strategico nella lotta per la definizione e l’espansione di un proprio mercato.
La tutela del proprio nome e, in genere, dei propri segni distintivi sotto forma di marchio o copyright, come pure delle proprie invenzioni, modelli e disegni sotto forma di brevetti è qualcosa, che si impone a ogni impresa, a un certo punto della sua vita: ciò, che si rivela importante è sapere identificare il momento giusto per farlo.

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