Il vantaggio del tutto

Nei sistemi di analisi delle performance, qualunque esse siano, si ha la naturale tendenza a verificare i propri risultati nel tempo e nello spazio, evidenziandone scostamenti storici e differenziali insieme alle correlazioni esistenti tra i diversi processi, attività o business.
Il controllo di gestione, inteso in senso moderno, non può però pensare che una singola valutazione possa considerarsi esaustiva se svolta esclusivamente con dati propri, cioè realizzata solo con le proprie misure ancorché effettivamente reali. Perché si possa effettuare un giudizio completo è necessario anche posizionare l’azienda nel proprio contesto competitivo, identificando il mercato di riferimento e confrontando i propri risultati con le performance delle altre imprese concorrenti.
Si genera, di conseguenza, la necessità di raccogliere i dati del tutto per avere a disposizione valori di benchmark, target di riferimento e costruire Kpi di contesto. Diventa determinante raccogliere i dati del tutto per avere una chiara rappresentazione dell’andamento dell’azienda intesa come parte del suo ambiente. In questo senso, risulta determinante il supporto delle rappresentanze delle imprese, siano esse sindacali, associative o pubbliche che, in totale neutralità, vengano autorizzate a svolgere il ruolo di raccolta ed elaborazione dei dati rendendosi garanti della riservatezza dei dati raccolti e certifichino la verità delle informazioni raccolte.
Il valore del tutto riveste un ruolo fondamentale nelle economie competitive e rende le aziende più consapevoli dei propri fattori critici e più efficaci nelle proprie scelte strategiche e operative.

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