Minimalismo WiFi

Alessandro Gatti, Chief Business Officer Sinthera

Ludwig Mies van der Rohe, architetto e designer tedesco, aveva tra i suoi motti due principi che dovrebbero guidare sempre chi si cimenta nella realizzazione di una rete wireless: “Less is more” (il meno è più) e “God is in the details” (Dio è nei dettagli).Sempre di più, infatti, le problematiche che si riscontrano nelle reti wireless esistenti, o negli errori di progettazione di nuove architetture, sono causate dall’eccessivo numero di dispositivi. Per questo motivo il minimalismo è spesso il migliore dei design.
Per quanto riguarda la copertura wireless non è più sufficiente parlare di “forza”; il nuovo elemento che deve essere preso in considerazione è la wireless capacity (capacità wireless), ovvero la reale abilità dell’infrastruttura di fornire un livello di servizio adeguato alle richieste e quindi di riuscire a supportare l’afflusso e il deflusso di dati che le viene richiesto di smistare, e soprattutto di farlo in modo efficiente e affidabile.
La realizzazione di una rete wireless pertanto non può essere solo una questione di quantità, ma deve tener conto della qualità: e spesso la si ottiene riducendo il numero di apparati e curandone maniacalmente la loro posizione.
Con troppi access-point nella stessa area e senza le opportune schermature il rischio di ottenere una eccessiva utilizzazione della radiofrequenza è molto elevato, con conseguente degrado delle performances. E lo stesso vale per il numero di client, che deve essere ipotizzato in fase di progettazione e spesso determina la scelta di utilizzo della banda 5Ghz vista la sua naturale versatilità.
Solo così è possibile realizzare una infrastruttura capace di erogare un servizio di qualità, mettendo il massimo dell’impegno nel cercare di contenere al minimo la soluzione realizzata.

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