La realtà che non si vede

Davide_bianchini3Pokemon Go, chi era costui? Sembrano passati secoli dal fenomeno mondiale che ha fatto segnare milioni e milioni di download (oltre 100 solo su smartphone Android, per citare un dato) e fenomeni di isteria collettiva in tutto il mondo. Invece è passato solo qualche mese dal suo boom. Tanto è bastato per far cadere nel dimenticatoio questo gioco, ovviamente sviluppato tramite una App, che ha avuto il merito di far scoprire alle masse (a quanti ancora avessero la testa sotto la sabbia) le meraviglie della realtà aumentata. Sic transit gloria mundi, ma l’obiettivo di questi esperimenti è un altro.

La realtà aumentata entrerà sempre di più nella nostra vita, per affiancarci nella gestione dei più semplici gesti quotidiani come nella ricerca di informazioni, in tutti i campi. Pensate alle innumerevoli applicazioni commerciali e ai servizi che una azienda potrà fornire al cliente che dovrà semplicemente inquadrare un prodotto con il proprio smartphone.

Anche le amministrazioni pubbliche hanno capito la potenzialità di questa tecnologia. Senza andare tanto lontano, l’estate ha segnato a Reggio Emilia una piccola rivoluzione digitale: sfruttando un network di beacon, nei principali luoghi di interesse turistico e culturale (chiostri di San Pietro, Musei Civici, piazza Prampolini e piazza Fontanesi, la biblioteca Panizzi) è stato attivato un sistema che tramite bluetooth ha consentito agli utenti di ricevere sul proprio telefonino informazioni utili e il programma del cartellone di eventi estivi Restate. Il tutto affiancato da un canale Telegram sempre aggiornato. Un primo passo.

Siamo nel futuro. Perché il presente viaggia talmente veloce da essere subito etichettato come il passato.

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