Un mese con Chiara Nasi

azienda_ Cir Food
Cosa_ servizi per la ristorazione
sede_ Reggio emilia
dal_1992
segni particolari_ 76 milioni di pasti all’anno

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di Daniele Paletta

fotografie di Giuliano Ferrari

«La prima cosa che ho pensato quando si è chiusa la porta dell’ufficio, e mi sono ritrovata da sola? “Non appena qualcuno busserà – mi sono detta – ci sarà una decisione da prendere, e toccherà a me”. È emozionante, ed è una grande responsabilità: ora sono io quella a cui tutti si rivolgono, è una sensazione forte da assorbire». Intorno alla metà di giugno, Chiara Nasi è diventata presidente di Cir Food, raccogliendo il testimone da Ivan Lusetti, per 33 anni alla guida della cooperativa di ristorazione terzo player nazionale del settore. L’annuncio in anteprima durante la conferenza stampa di presentazione del bilancio 2012 di Cir, il migliore della sua storia in termini economici con un utile netto di 11,2 milioni di euro.
Dal suo nuovo ufficio, al penultimo piano di quella che fu sede della Giglio, con una vista sconfinata sui campi alla periferia di Reggio Emilia, la Nasi non sembra spaventata dalla nuova responsabilità: «Il cambiamento è recente, è vero, ma è avvenuto in maniera graduale – racconta – Sono qui da 18 anni, da quando ho avuto l’incarico di avviare l’ufficio legale di Cir Food. Conosco bene l’azienda: ho avuto due anni di tempo per affiancare il presidente uscente e rendermi conto delle nostre potenzialità. In Cir si persegue un modello partecipativo, spiega la Presidente: «So di poter contare su una squadra con la quale confrontarmi quotidianamente e cerco di essere informata su tutto. Ho sempre decine di appuntamenti, e anche ora sto seguendo sette trattative diverse». Inevitabile che resti poco spazio per il resto: «Il tempo libero che ho – confessa – lo dedico alla famiglia e alla lettura. Ho dovuto imparare a programmare tutto, la mia vita è pianificata: è faticoso, ti deve piacere. Ma io mi sono appassionata a quello che faccio, ed è questo che mi fa superare la stanchezza: l’adrenalina ti tiene viva». Tra riunioni e trattative in corso, nuovi locali da valutare e riflessioni sul mondo cooperativo, ecco il diario di un mese passato con Chiara Nasi.

LUNEDÌ 15 LUGLIO, ORE 9
APPALTI PUBBLICI, TRATTATIVE, NUOVE ACQUISIZIONI: CIR FOOD CONTINUA A CRESCERE NONOSTANTE LE INNEGABILI DIFFICOLTÀ DEL SETTORE
Lo scorso anno, con 76 milioni di pasti distribuiti, Cir Food ha segnato un +2,2% dei ricavi. Un 2012 degno di nota anche per gli oltre due milioni di euro redistribuiti ai soci e per i 17,4 milioni di euro di investimenti. «Tutto questo è stato possibile – spiega la presidente – perché abbiamo anticipato gli effetti della crisi con azioni rivolte in particolare al contenimento dei costi». Resta la preoccupazione per il ritardo nei pagamenti della pubblica amministrazione, un credito scaduto di oltre 60 milioni di euro: «Noi lavoriamo soprattutto con appalti di enti pubblici e i tagli di questi anni si sono tradotti anche in gare che mascherano la logica del massimo ribasso. Così la competizione è molto difficile». Cir, però, ha preso la crisi in contropiede sin dall’inizio: «Abbiamo le spalle coperte: godiamo di un ottimo rating dalle banche, e possiamo contare su liquidità e prestito sociale. Abbiamo sempre scelto di fare grandi accantonamenti: gli utili, magari, potranno essere più bassi, ma per noi è più importante rendere sicura l’impresa». Nel mentre l’azienda continua a cercare nuovi spazi per crescere: «Stiamo valutando diverse acquisizioni – conferma Chiara Nasi – e siamo in gara su diversi appalti: le prime risposte dovrebbero arrivare già alla fine del prossimo mese».
MERCOLEDÌ 24 LUGLIO, ORE 17
IL PREMIER ENRICO LETTA SI ESPRIME DURAMENTE CONTRO GLI EVASORI FISCALI: UNA BATTAGLIA CONDIVISA ANCHE DAi vertici di cir food
«Tutti, specialmente chi come noi ha sempre pagato le tasse, auspichiamo una lotta senza quartiere all’evasione fiscale». Una presa di posizione netta, quella con cui Chiara Nasi commenta le dichiarazioni del primo ministro Enrico Letta durante un incontro all’Agenzia delle Entrate, dove ha affermato che “chi evade il fisco danneggia l’efficienza del Paese”. «La battaglia contro i furbetti è fondamentale per l’Italia – afferma la presidente di Cir – Personalmente non condivido molte delle critiche avanzate contro Equitalia: il loro lavoro non è piacevole o semplice, e anche per questo è inevitabile che vengano commessi errori. I controlli fiscali, poi, sono senz’altro giusti, ma ho l’impressione che si insista a batter cassa sempre sugli stessi – quelli che non hanno delocalizzato, che hanno sempre pagato – alla ricerca del pelo nell’uovo. Siamo buoni contribuenti, eppure qui da noi le verifiche sono costanti. Mi chiedo: andranno a farle anche altrove?».
VENERD HGHÌ 26 LUGLIO, ORE 20
CHIARA NASI HA APPENA TERMINATO UNA CONFERENCE CALL CON WASHINGTON, durante la QUALE è STATA DECISA L’UNIFICAZIONE DI DUE SOCIETÀ partecipate
La presenza di Cir Food all’estero si è ridimensionata rispetto ad alcuni anni fa: «Abbiamo cercato di aprire una catena in master franchising ma non abbiamo avuto molta fortuna, soprattutto per la difficoltà a trovare partner di fiducia – racconta la presidente – Nel settore dell’alimentazione è molto difficile entrare in altri Paesi se non si punta su format di ristorazione standardizzati. Ricordo ancora i controlli per far arrivare un po’ di Parmigiano Reggiano a una cena di gala a Shanghai: una follia… Certo, quando abbiamo cominciato noi questo percorso era diverso: eravamo da soli a puntare sull’internazionalizzazione senza un vero sistema-Italia». Oggi, Cir sta ricominciando a guardare oltre confine: «Ho appena terminato una conference call con Washington durante la quale abbiamo deciso di unificare due società partecipate: una di queste si occupa di ristorazione commerciale, l’altra opera in ambito aziendale – racconta la presidente – Restano da redistribuire le quote, e da concludere alcuni adempimenti burocratici: la fusione dovrebbe essere completata entro il prossimo autunno».
GIOVEDÌ 1 AGOSTO, ORE 10
I competitors sono grandi multinazionali, e Cir Food difende la propria italianità e la propria radice cooperativa. Una realtà sulla quale, secondo la Nasi, si sono diffuse opinioni ingiustamente negative
La crisi che ha investito le grandi cooperative edili ha avuto un contraccolpo sul modo in cui il movimento viene percepito dalla gente. Un’immagine negativa che, secondo la presidente di Cir, si è diffusa ingiustamente: «Sono convinta che il modello d’impresa non sia in crisi, tutt’altro: oggi come ieri la cooperazione mira a crescere per dare lavoro al territorio. Noi non abbiamo mai delocalizzato né abbiamo fatto speculazioni finanziarie: ogni investimento ha sostenuto e rafforzato la nostra attività, cercando di arricchire la comunità. Come può essere in crisi un simile modello di impresa?».
MARTEDÌ 6 AGOSTO, ORE 15
IL SETTORE DELLA RISTORAZIONE STA CAMBIANDO, ED È TEMPO DI immaginare NUOVI format: MILANO È IL PLAYGROUND IDEALE, E LA NASI È IN CITTÀ PER VALUTARE ALCUNI SPAZI
La pausa pranzo non è più quella di una volta. Chi ha tempo, ormai, di sedersi comodamente a tavola e ordinare un primo e un secondo? «Ormai le persone vogliono mangiare meno spendendo poco, e dobbiamo offrire pasti più veloci – osserva la presidente di Cir Food – Stiamo sperimentando nuovi format anche nei locali che vogliamo aprire, e per fare questo Milano è il terreno ideale». La raggiungiamo proprio nel capoluogo lombardo, mentre sta valutando alcune location per nuovi esercizi commerciali: «Stiamo cercando un locale in zona centrale, anche se il problema sono gli affitti – spiega – Ma questa città offre molte opportunità, dobbiamo solo scegliere quale posto faccia più al nostro caso».
I miei pari ruolo sono quasi tutti uomini, ma non mi spaventa sedermi al tavolo con loro: lavoro in una realtà che premia capacità e merito

AFFAIRE ERBAZZONE
Una delibera regionale che chiede di ridurre dolci e prodotti da forno serviti negli asili per combattere l’obesità infantile ha scosso Reggio Emilia: tutta la città si è mobilitata in difesa dell’erbazzone, con tanto di flash mob in piazza. In Cir cosa ne pensano? «Nelle nostre mense serviamo solo ciò che il Sian autorizza, e nessuno ci ha comunicato variazioni nei menù – spiega Chiara Nasi – Il nostro erbazzone, comunque, è fatto nelle nostre cucine e non contiene grassi animali, ma olio extravergine d’oliva. La battaglia contro l’obesità infantile non si vince solo con una delibera, ma anche coinvolgendo scuole e genitori».
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un mese con




Nelle immagini, alcuni momenti della quotidianità nella sede e
nei locali di
Cir Food.

E domani?
Con la riapertura delle scuole e la quotidianità dei lavoratori che riparte a pieno regime, a settembre le attività di Cir Food entrano in una fase frenetica, anche se l’azienda non si fa trovare impreparata: «Ad agosto abbiamo impostato il lavoro dei mesi successivi durante una riunione della direzione operativa – spiega la presidente – Abbiamo organici da riorganizzare, persone da assumere, modifiche nei menù da offrire. Nel mentre abbiamo in cantiere la partecipazione a nuovi appalti, aspettiamo le risposte in merito ad alcuni bandi». Un movimento costante, un’attenzione da rivolgere in più direzioni cercando di tendere sempre all’eccellenza: «In un settore così delicato come la ristorazione, la reputazione è tutto: basta un piccolo incidente per rovinare mesi di lavoro». Eppure, la presidente di Cir Food non sembra preoccupata. «Ogni giorno è importante», dice, mentre il suo sorriso determinato sembra sottintendere una certezza: “Sono pronta”.

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