Un mese con Giovanni Orlandini

«Non sono un imprenditore, ma un manager che ha sposato un progetto imprenditoriale». E ancora: «La nostra è un’azienda di servizio, non qualcosa di orientato solamente a creare un volume d’affari». Sono affermazioni che non ti aspetteresti da un amministratore delegato che nell’ultimo anno ha visto crescere del 15,6% il fatturato, chiudendo contratti con clienti e partner sempre più importanti. In effetti, Giovanni Orlandini ha un modo particolare di raccontarsi: è una sintesi rara di basso profilo e consapevolezza dei risultati raggiunti. Sotto la sua guida, Car Server è diventata l’azienda leader in Italia nel noleggio a lungo termine delle flotte aziendali, con un parco di 25 mila vetture e oltre tremila clienti, tra cui spiccano nomi di prestigio come Il Corriere della Sera, Manutencoop, Autogrill e Banco Popolare. «Ci siamo inventati il modello per fare questo mestiere in Italia, fatto di filiali sul territorio che assistono i dipendenti dei nostri clienti, ovvero coloro che guidano le auto – spiega Orlandini – Inoltre abbiamo strutture convenzionate per qualsiasi emergenza, e una rete commerciale che gestisce i contratti senza intermediazioni: rimaniamo con i nostri clienti per un minimo di tre anni, ed è necessario che con loro ci sia un patto fiduciario. Molti dei nostri competitors tendono ad abbandonarli subito dopo la fase commerciale, mentre è allora che per noi inizia il lavoro: siamo un’azienda di servizio, non un soggetto che cerca solamente buoni risultati». Vent’anni per arrivare sino a qui: «Siamo partiti da zero, contando sul sostegno di un socio come Ccfs, che ha messo a disposizione la parte finanziaria. Io – racconta – ho portato quello che avevo imparato dopo anni in banca e in un’altra azienda del settore». Basso profilo, ancora una volta: «Qui ho la possibilità di prendermi tante responsabilità: ne vado orgoglioso». Tra weekend con i dipendenti e appelli al mondo finanziario, passando per inaugurazioni e una nuova campagna di comunicazione, ecco il diario di un mese con Giovanni Orlandini.

MERCOLEDÌ 22 MAGGIO, ORE 9
Tutto il tifo possibile non è bastato per spingere la Pallacanestro Reggiana oltre la soglia dei quarti di finale: i biancorossi hanno ceduto per 72-59 alla Virtus Roma, chiudendo comunque in gloria un’annata magnifica. A fare il tifo c’era anche tutta Car Server, da due anni sponsor del team: «Ho seguito la partita anche se non sono riuscito ad andare a Roma – commenta Orlandini – Peccato per la sconfitta, ma i risultati ottenuti quest’anno sono davvero qualcosa di importante». L’avventura dell’azienda al fianco dei biancorossi è partita due anni fa con il settore giovanile, «e ora stiamo sostenendo anche la prima squadra – spiega – Ci garantisce un buon ritorno in termini di visibilità e assieme lavoriamo molto bene: abbiamo trovato un management e un team con cui condividiamo lo stesso modo di stare sul territorio, e di restituire alla città un po’ di quello che riceviamo ogni giorno». L’intesa tra Car Server e Pallacanestro Reggiana è destinata a continuare: pochi giorni dopo la fine del campionato, infatti, Car Server ha annunciato che sarà co-sponsor anche per la prossima stagione.

VENERDÌ 31 MAGGIO, ORE 18
Il Consorzio cooperativo finanziario per lo sviluppo (Ccfs) tiene, nonostante la crisi: ha chiuso il 2012 con un utile netto di oltre 613 mila euro e un fatturato di 53,3 milioni di euro. Alla presentazione del bilancio c’era anche Orlandini: «Il 2012 è stato un anno difficile, con svalutazioni per circa 9 milioni – commenta – Ma il risultato è stato comunque positivo: il consorzio è riuscito a rendere meno incisiva la propria dipendenza dalle banche rispetto ad alcuni mesi fa». È innegabile che le grandi cooperative del settore edile stiano attraversando un momento difficile: «Credo ci siano stati errori di governance, anche nel momento di impostare il ricambio generazionale. Quando l’acqua si è abbassata sono emersi i problemi, ma è rimasta ferma la volontà di salvaguardare un patrimonio che significa soprattutto posti di lavoro. Ciò che conta ora è chiarire quale sia la prospettiva delle operazioni di salvataggio che sono state fatte».

LUNEDÌ 3 GIUGNO, ORE 11
Le terme di Abano Montegrotto, le calli più pittoresche di Venezia: davvero niente male per trascorrere un weekend lontano dal lavoro… Con i colleghi di lavoro. «Come ogni anno, abbiamo deciso di prenderci qualche giorno di vacanza, offrendola anche ai nostri dipendenti e alle loro famiglie», racconta Orlandini. In tutto, circa 170 persone: un momento utile per staccare, ma anche per incontrare i colleghi di altre filiali. È stato un successo, nonostante il meteo non proprio clemente: «È il decimo anno che organizziamo queste uscite – spiega – Per noi non è solo una vacanza, ma anche un riconoscimento esteso alle famiglie: il nostro lavoro richiede flessibilità, e questo è il nostro modo per ringraziare tutti per i loro sacrifici».

SABATO 8 GIUGNO, ORE 1
Tutti a bocca aperta ad ammirare le maestose leggerezze dell’architetto Santiago Calatrava: da oggi le linee dell’alta velocità hanno una fermata anche a Reggio Emilia. Orlandini era all’inaugurazione: «Certo, queste linee ferroviarie costituiscono un’alternativa al noleggio delle auto aziendali – ammette l’amministratore delegato di Car Server – Ma sono convinto che questa stazione migliorerà in molti modi la mobilità sul territorio, aprendo nuove possibilità per tutti. Anche noi stiamo valutando iniziative di integrazione e valorizzazione». I giorni che hanno preceduto l’apertura sono stati tutt’altro che tranquilli sul fronte mediatico, soprattutto perché il cantiere non è ancora stato chiuso: «Ci sono stati piccoli disguidi – ammette – ma trovo il risultato assolutamente straordinario».

MARTEDÌ 11 GIUGNO, ORE 15
La rete di Car Server punta a crescere, ed è necessario farsi conoscere attraverso i canali giusti. «Abbiamo appena fatto partire una nuova campagna di comunicazione su radio e tv a livello nazionale, oltre che sulla stampa quotidiana di carattere economico. Possiamo già dire di avere ottenuto un ritorno molto vivace – afferma l’amministratore delegato – I contatti sul nostro sito sono praticamente decuplicati: abbiamo dalle 3 alle 4mila visite al giorno. Bisognerà vedere in quale misura questi numeri si tradurranno in occasioni di lavoro, ma per ora siamo molto soddisfatti: andremo avanti fino alla fine di luglio, e a quel punto valuteremo quanto questa campagna di comunicazione sia stata efficace».

E domani?
Previsioni per il settore del noleggio a lungo termine? «Il peso crescente del fisco sull’automobile – spiega Orlandini – non consente il decollo del settore. Circostanza paradossale dato che il noleggio è un efficace strumento di trasparenza fiscale». Ma Car Server ha deciso di giocare un ruolo attivo: «Invece di limitarci a fornire servizi ai clienti, siamo ormai diventati un partner fondamentale per sostenere quegli investimenti che le aziende non riescono più a fare – spiega Orlandini – In pratica: se non si hanno liquidità o credito per nuove flotte aziendali, il noleggio è una soluzione chiave». «Stiamo facendo il lavoro che non fanno le banche – prosegue – Io sono molto arrabbiato con la finanza perché impone vincoli e indirizzi che non sempre coincidono con gli interessi di lungo periodo delle imprese, senza creare valore aggiunto». Car Server, però, continua a crescere con coraggio: «Per i prossimi quattro anni sono in programma investimenti per 500 milioni di euro e l’immatricolazione di 27mila veicoli. Inoltre stiamo studiando modalità per destinare una quota consistente al nostro territorio». Un progetto ambizioso, che non avrebbe senso se non fosse stata costruita una rete solida, di partner e clienti fedeli. Perché, a volte, è tutta questione di fiducia.

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