Connetti il tuo vigneto

L’Internet of things di cui ho parlato il mese scorso integrerà anche le cosiddette Wireless sensor network (WSN), cioè reti di sensori senza fili il cui principale utilizzo è la realizzazione di sistemi di monitoraggio di ambienti civili o industriali. I nodi della rete sono dispositivi multifunzionali, economici, di piccole dimensioni, dalle risorse limitate (in termini di capacità di elaborazione, memorizzazione e comunicazione) e dotati di uno o più sensori. Distribuiti nello spazio e connessi in una WSN, però, questi nodi diventano uno strumento potentissimo per la misurazione di parametri fisici come la temperatura, l’umidità, la pressione, il livello dell’acqua in un contenitore, e molti altri ancora.

I nodi comunicano tra loro via radio, e sono organizzati in modo da far confluire tutti i dati verso pochi nodi di raccolta (sink). Non è detto che tutti i nodi siano in grado di comunicare direttamente con i sink – dipende dalla loro distanza – ma un nodo può comunque inviare dati a quelli vicini, i quali possono propagarli ad altri oppure direttamente ai sink. Per prolungare la durata delle batterie dei dispositivi, la radio di cui sono dotati viene accesa solo per trasmettere dati aggiornati, periodicamente, per pochi attimi, per verificare se altri sensori stanno inviando a loro volta dati. E proprio il protocollo IPv6 consentirà di installare un numero enorme di dispositivi, ciascuno dotato del proprio indirizzo e quindi collegabile direttamente a Internet. In questo modo, anche le WSN, che tradizionalmente hanno fatto uso di protocolli non-IP potranno facilmente interfacciarsi con il web.

Tra le applicazioni più interessanti per queste reti vi sono senza dubbio quelle legate all’industria agroalimentare. Nella filiera del vino, per esempio, tramite reti di sensori diffuse sul territorio di un vigneto sarà possibile monitorare costantemente parametri sensibili per la maturazione dei grappoli d’uva. Potranno essere realizzati nodi contenenti sensori in grado di misurare umidità del suolo, temperatura, esposizione alla luce e potranno essere disposti in maniera pervasiva, in modo da ricavare informazioni capillari e dettagliate. Tramite una centrale di controllo sarà possibile visualizzare in tempo reale i dati ricavati dalla rete.

Anche nella catena del freddo (dalla produzione alla grande distribuzione, passando per vendita al dettaglio e ristorazione), le WSN potranno essere utilizzate per il monitoraggio della temperatura, eliminando così i costi di cablaggio dato che questi sensori sono wireless. I software di gestione potranno visualizzare e archiviare i dati di temperatura, realizzare la stesura di report periodici, offrire informazioni di allarme e di diagnostica del sistema, anche in remoto. Ma le WSN potranno essere utilizzate anche per il monitoraggio delle condizioni degli ambienti in cui vengono allevati animali, dei locali adibiti alla lavorazione di prodotti alimentari, e dei prodotti durante le operazioni di trasporto.

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