Qualcuno pagherà per tutto questo…

Oggi vorrei sottoporvi una situazione, care amiche. Sono sicura che ciascuna di noi ha maturato diverse esperienze. La questione ha a che fare con il primo appuntamento. Magari con il nuovo “lui” andate a fare un aperitivo, a mangiare una pizza, oppure al cinema. In tutte queste situazioni, a un certo punto c’è da pagare qualcosa. Come si comporta “lui”? State attente perché, come dice la mia amica Maddalena, il buongiorno si vede dal mattino. Le possibilità sono più o meno le seguenti:
1. Non appena il conto appare all’orizzonte, lui si precipita sul proprio portafogli rivolgendovi un sorriso rassicurante: “Non preoccuparti cara, è un piacere”. Oooh, lo è anche per noi.
2. Quando c’è da pagare diventa vostro nonno in carriola. Si guarda attorno, fa il vago, finge di non sentire il cameriere e, infine, dirige la mano verso il portafogli con la lentezza di un bradipo paleolotico. Quando lo ringraziate vi rivolge un sorrisello tirato come se sotto al tavolo avesse uno scoiattolo che gli rosicchia i testicoli e bofonchia “Ma no no, figurati, è occhei”. Se ci mette pure un po’ a tornare di buon umore, le probabilità che siate uscite con un represso sono alte. No bueno.
3. La terza ipotesi è che quando arriva il conto, lui vi chieda apertamente la metà dei soldi. Potrebbe apparire l’ipotesi più nera, ma prendete in considerazione l’idea che la sua concezione della coppia sia altamente paritaria. Questo potrebbe togliere un poco di romanticismo nel corteggiamento (e noi ce lo meritiamo il romanticismo nel corteggiamento, ok?) ma tenete presente che può riservare gioie future. Se invece chiede i soldi con una frase del tipo: “Hai due da dieci? Come no? Vai a cambiare, sbrigati”, il mio consiglio è: andate a cambiare. Ma non tornate indietro, dileguatevi e uscite con un’amica.

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