La pubblicità nell’era del silicio

Banner, pop up, gif animate, video sono la preistoria della pubblicità on line. Le cybermenti globali hanno metabolizzato la possibilità di fare soldi con l’advert e hanno partorito idee incredibili. Estreme. Per capire di cosa stiamo parlando, ecco due esempi.

1) Compra 1 pixel a 1 dollaro
L’idea è di Alex Tew, studente britannico di 21 anni, che per far fronte al costo dei corsi in Business Management, ha pensato bene di creare una pagina online (milliondollarhomepage.com) e venderla fino ad esaurimento: un pacchettino di pixel ad inserzionista, per un costo unitario di 1 dollaro al pixel. Un’idea di successo, dato che lo spazio in pochi giorni è andato sold out consentendo probabilmente all’editore di stamparsi la tesi di laurea su fogli d’oro e agli inserzionisti di avere grande visibilità perchè l’operazione ha suscitato parecchio clamore on line. Se vi state mangiando le mani per non aver comprato una manciata di pixel della storia di internet, non preoccupatevi: gli epigoni di Alex in rete sono parecchi.

2) Guarda per 150 euro al mese
Due trentenni francesi hanno lanciato un sito (kaksee.fr) che diffonde solo messaggi promozionali per utenti pagati per guardarli. Gli utenti ricevono 20 centesimi per visionare un messaggio promozionale della durata di circa 10 secondi e si possono dedicare all’attività per un tempo massimo di 10 minuti al giorno, che protratti per un mese possono fruttare da un minimo di 100 euro ad un massimo di 150 euro. Naturalmente, per ricevere il compenso si deve dimostrare di aver prestato allo spot l’attenzione richiesta rispondendo a una serie di domande. Sono già in migliaia gli utenti iscritti (e con la crisi che morde non stentiamo a crederlo…).

Questa è l’era del silicio.

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