Il bestiario della PA

di Paola Caiti

Nel numero scorso vi ho parlato del nuovo sito “Burocrazia, diamoci un taglio”. In questo numero ho deciso di selezionare per voi alcuni dei casi esposti con la relativa soluzione proposta dal Ministero. Mi piacerebbe infatti condividere una sensazione “di disagio” che ho provato rispetto alle soluzioni proposte, che mi sembrano troppo verbose e generaliste.

Caso n.1: qualcuno propone che gli elaborati progettuali relativi a interventi edilizi presentati dalle imprese siano trasmessi in modalità telematica allo Sportello Unico per le attività produttive, una modalità per certi versi più sicura della consegna a mano. Risposta del Ministero: “Il Ministero per la Pubblica Amministrazione e l’Innovazione è fortemente impegnato nella digitalizzazione dei rapporti tra imprese e amministrazioni. In particolare, si è tenuto conto delle segnalazioni pervenute nelle modifiche proposte al Codice dell’amministrazione digitale. In particolare il nuovo art. 5 bis prevede che: la presentazione di istanze, dichiarazioni, dati e lo scambio di informazioni e documenti tra le imprese e le [… continua]”.

Caso n.2: un architetto solleva il problema della grande quantità di documentazione cartacea che è necessario presentare ad amministrazioni diverse per ottenere il permesso di costruire: la presentazione delle istanze e della relativa documentazione on-line renderebbe tutto più semplice e consentirebbe un risparmio di tempo e denaro. Risposta del Ministero: “Il Ministero per la Pubblica Amministrazione e l’Innovazione ha proposto, con il disegno di legge “Disposizioni in materia di semplificazione dei rapporti della Pubblica amministrazione con cittadini e imprese e delega al Governo per l’emanazione della carta dei doveri delle amministrazioni pubbliche”, una modifica al Testo Unico sull’edilizia che preveda la possibilità di presentare l’istanza e la documentazione per via telematica al Comune, che [… continua]”.

Nel prossimo vedremo numero nuovi casi, e… presumibilmente le solite risposte in burocratichese. Un’occasione persa?!?

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