Burocrazia, diamoci un taglio

Non importa che sia nato in un recinto d'anatre: l'importante è essere uscito da un uovo di cigno (da Il brutto anatroccolo)

di Paola Caiti

L’iniziativa “Burocrazia: diamoci un taglio” è stata lanciata dal Ministo della Pubblica Amministrazione e dell’Innovazione per coinvolgere i cittadini e le imprese nel processo di semplificazione della PA. L’obiettivo è quello di individuare, raccogliendo segnalazioni e proposte attraverso un questionario on-line, i principali problemi di complicazione burocratica e di intervenire con azioni mirate per risolverli. Inaugurando anche un nuovo modo di fare semplificazione: la definizione degli interventi si basa sull’esperienza diretta di chi entra in contatto con la pubblica amministrazione, per impostare e attuare misure che rispondano alle reali esigenze del paese.

Leggendo il primo rapporto dopo i primi mesi di attività, i risultati dimostrano che i cittadini hanno colto lo spirito dell’iniziativa, utilizzandola come strumento di partecipazione attiva al processo di riforma della pubblica amministrazione. Le segnalazioni pervenute hanno infatti restituito uno spaccato significativo della domanda di semplificazione dei cittadini e delle imprese, fornendo la base per accelerare la risoluzione delle piccole e grandi complicazioni della vita quotidiana causate dal rapporto con la burocrazia. Invito tutti i miei lettori a consultare i siti: www.magellanopa.it o www.lineaamica.gov.it ed usufruire di questo servizio. Nella sezione “i casi” è inoltre possibile consultare una selezione di storie particolarmente emblematiche ed il relativo percorso di risoluzione.

Su un totale di 197 segnalazioni/proposte, un terzo dei cittadini ha chiesto di essere ricontattato da Linea Amica. Molto alta, anche, la partecipazione di liberi professionisti e dipendenti privati. Le segnalazioni e le proposte pervenute sono riconducibili a quattro tipologie di richieste: 1) accelerazione dei processi di digitalizzazione della PA; 2) sburocratizzazione delle pratiche più comuni per i cittadini; 3) riduzione della “molestia burocratica” che grava sulle imprese; 4) semplificazione del rapporto con le amministrazioni per i soggetti in condizioni di maggiore debolezza.
Come non essere d’accordo?!

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