Conosci il tuo collaboratore

Creare e scegliere: questi i binari principali lungo i quali si svolge l’attività quotidiana di ogni imprenditore che voglia creare opportunità, valore, relazioni. Per farlo, deve scegliere un business, un prodotto e, ovviamente, i propri collaboratori. Ed è di questi ultimi che vorrei parlarvi oggi.

L’individuazione di un profilo professionale da inserire in organico non si basa solo ed esclusivamente sulle competenze, ma su un concetto – se vogliamo – più machiavellico: il ruolo del neoassunto si stabilisce anche in base a equilibri interni all’azienda, e alla volontà che l’imprenditore ha di mantenere o rompere questi equilibri. Dal canto loro, non appena entrano in azienda i collaboratori attraversano una fase di assestamento: sono sottoposti a stimoli stressanti e costanti, e il loro operato è costantemente monitorato. Solo se supereranno i primi mesi di prova potranno cominciare l’attività lavorativa vera e propria.
Dopo un grande investimento come quello fatto su un neoassunto, l’imprenditore deve imparare a tenerlo stretto a sé. Questo non significa trattenerlo, quanto piuttosto creare una situazione in cui ognuno guadagni sia in termini economici sia esistenziali. I collaboratori validi vanno sollecitati, provocati e stimolati continuamente, così da tenere sempre alta la tensione verso gli obiettivi, rafforzando una sana ambizione. Il buon collaboratore deve dimostrarsi tale attraverso azioni e atteggiamenti: non è colui che ”sposa la causa aziendale” ma una persona che sa fare economia dei propri interessi attraverso il lavoro.
Ora, premiare il collaboratore è una strategia utile a mostrare la fiducia e la stima che l’azienda ripone nei suoi confronti. Un premio particolarmente apprezzato sarà quello che soddisfa i sogni del collaboratore, a patto che l’imprenditore avveduto li abbia saputi cogliere. Ogni individuo, infatti, ha uno scopo nella vita e il lavoro è uno dei mezzi che ne consente la realizzazione. L’imprenditore deve saper riconoscere l’ambizione, la direzione che il collaboratore vuole intraprendere, per poi sostenerlo in questa realizzazione.
Il premio più giusto che un imprenditore possa dare al suo collaboratore è un sostegno e uno stimolo affinché quest’ultimo raggiunga il suo scopo di vita. Concretamente tutto questo potrebbe realizzarsi ad esempio attraverso un corso specifico per migliorare le proprie competenze, oppure in un benefit aziendale, o in qualsiasi cosa possa aiutarlo a raggiungere il suo obiettivo. è importante che l’imprenditore conosca o ri-conosca la direzione che il collaboratore vuole imboccare all’interno dell’azienda: se vi riuscirà, entrambi faranno un affare.

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