Un decollo che parte da lontano

– La musica spicca il volo solo da luoghi speciali –

Me li ricordo bene quei giorni. Erano le giornate di metà settembre del 1997 e Reggio Emilia sembrava essere diventata la capitale del mondo. E lo fu, quantomeno per una sera: quella in cui gli U2 suonarono al Campovolo per una delle due tappe italiane del loro PopMart tour. Assistettero a quel concerto in 150 mila e la piccola e provinciale Reggio Emilia fu messa a soqquadro da quell’afflusso straordinario di ragazzi da tutta Italia. Quel giorno però fu seminale, perché in molti nacque la consapevolezza che il destino del Campovolo – quella grande e poco utilizzata presenza che tempo addietro fu un aeroporto – non era più l’aviazione, ma la musica dal vivo. Dopo il 1997 altri importanti eventi musicali videro come scenario il Campovolo, in primis quelli di Ligabue, che ha sempre amato giocare in casa.
Oggi finalmente si è riusciti a indirizzare quell’area ufficialmente alla musica dal vivo, con la creazione dell’ambizioso progetto che è Rcf Arena, una struttura all’avanguardia, specificatamente attrezzata per accogliere eventi live in tutta sicurezza, assicurando al pubblico un’esperienza divertente e confortevole.
Sono però sicuro che il progetto Rcf Arena di Reggio Emilia, oltre a dimostrarsi un’ottima risposta alle esigenze in crescita del settore degli eventi dal vivo, sarà una struttura strategica che unirà diversi e nuovi settori di sviluppo dell’economia regionale, a partire da quello del turismo. Sono anche pronto a scommettere che questa nuova e attraente struttura farà da volano per uno sviluppo all’intero settore del terziario avanzato e dell’industria culturale. E un giorno, quando si comincerà a parlare della Music Valley emiliana, grazie alla Rcf Arena, Reggio Emilia ne sarà la capitale.

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