Jimmy Wales, o dell’intelligenza collettiva

«Tutte le intelligenze parcellizzate e non connesse sono sprecate. Una società, un’economia, un’organizzazione distribuita può esplodere solo grazie a un sistema nervoso molto efficiente che colleghi le sue parti». Questo l’assunto da cui ha preso il via Organismi. Festival dell’intelligenza collettiva evento organizzato da Cna al Teatro Comunale di Bologna lo scorso 14 ottobre. Jimmy Wales, padre fondatore di Wikipedia, era tra gli ospiti illustri della kermesse. La libera enciclopedia web più famosa al mondo vive e cresce infatti grazie alla collaborazione della comunità virtuale, attraverso un sistema di modifica e pubblicazione aperto e gratuito. Occhio guizzante e disponibile, 45 anni appena compiuti, di cui dieci trascorsi alla guida di un impero, secondo Times nella top-ten delle persone più influenti al mondo: quali i segreti della sua affermazione in ambito planetario e in costante ascesa? E’ quello che il visionario Wales ha spiegato a una platea di giovani imprenditori, con cui ha voluto condividere la sua esperienza, conoscenza, competenza. Proprio ciò che fa Wikipedia, che lui stesso definisce «un aggregato sistematico di intelligenze individuali, le cui reazioni reciproche e la cui collaborazione producono effetti massivi a livello culturale, sociologico, politico e antropologico». «Wikipedia – ha tenuto a sottolineare Wales – si basa su un’idea radicale, ovvero quella di immaginare un mondo in cui ogni singola persona sul pianeta abbia accesso alla summa della conoscenza umana». La fruizione e distribuzione gratuita della conoscenza e dell’informazione è la chiave di volta del freedom of speech che muove la macchina: i wikipediani possono incontrarsi virtualmente, entrare in relazione, scambiare nozioni liberamente, tutti uniti dallo stesso scopo: abbattere il muro dell’ignoranza (intesa nel senso etimologico del termine) e far sì che la conoscenza sia accessibile alla massa. «Chi contribuisce – ha precisato Wales – non solo aderisce al progetto umanitario di Wikipedia ma anche a questo magazzino di conoscenze che possono essere riutilizzate con effetti potentissimi». E la potenza di questo strumento è attuale e tangibile, anche nel nostro paese. L’accento di Wales si è spostato al recente sciopero di Wikipedia Italia, che ha preso posizione scendendo in campo contro il disegno di legge sulle intercettazioni – in discussione al Parlamento, poi modificato – che avrebbe minato la sua neutralità. «Sono molto soddisfatto – ha affermato Wales – perché in qualche modo siamo stati ascoltati. E’ essenziale che ci sia libertà di parola e condivisione». La forza della condivisione è galvanizzata da internet, strumento attraverso il quale, spiega Wales, «si può giungere alla democrazia vera, quella fatta di cittadini informati, che abbiano uno spazio aperto in cui discutere per capire quale sia il modo migliore per andare avanti. Questa la condizione necessaria per un cambiamento positivo e serio». «La rete – continua Wales – rompe gli argini spazio-temporali, spezza l’omertà e porta alla luce ciò che prima poteva passare sotto silenzio o veniva rimesso nelle sole mani degli addetti all’informazione». «Ma la rete – redarguisce Wales – è uno strumento tanto potente, quanto fragile, perciò va preservata continuando a vigilare». Wales ha anche interrogato il pubblico: «Chi ha mai consultato Wikipedia?». Mani alzate all’unanimità. «Chi ha mai apportato modifiche?». E anche questa volta la platea ha dato soddisfazione in larga maggioranza. «Per i giovani – ha commentato con orgoglio Wales – Wikipedia è la fonte principale d’informazione. E’ l’enciclopedia per eccellenza. Una grande responsabilità, che rende per noi un imperativo il miglioramento costante. L’ho capito quando una maestra mi ha riferito di aver chiesto ad un alunno cosa fosse un’enciclopedia e di essersi sentita rispondere: “Qualcosa di simile a Wikipedia”». Qual è la linfa vitale di Wikipedia? «Parlare di argomenti di interesse comune, che servano a creare qualcosa di utile per la comunità. Per il flusso di coscienza fine a se stesso o per sanare la voglia di interrelazione esistono i blog o Facebook. Wikipedia è altro. E’ mettere in stretta connessione le intelligenze e i diversi saperi, per costruire un futuro più virtuoso». Lavorare per realizzare qualcosa di utile alla comunità era anche il sogno di un bambino americano, di nome Jimmy. Lui, cresciuto ad Huntsville, una cittadina dell’Alabama dove la Nasa era di casa, non sognava di diventare un astronauta come i suoi coetanei. Jimmy mirava ad altro, è stato affamato e folle e oggi il suo sogno è diventato realtà. Si chiama Wikipedia.

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1 Comment

  1. bobo 29/11/2011 Reply

    Grande Jimmy, un guru per tanti. Grandi uomini che fanno grande il mondo

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