Oggi non vi voglio piacere

"Non mi ispiro alle persone, piuttosto alle cose che creano, alle idee che lanciano. L'artista non è l'uomo ma il mondo a cui riesce a dare vita..."

"Non mi ispiro alle persone, piuttosto alle cose che creano, alle idee che lanciano. L'artista non è l'uomo ma il mondo a cui riesce a dare vita..."

Tre lavori differenti, tante idee a cui dare forma, la fatica dell’unità, una passione recente per la musica elettronica ed una antica per la moda, la testa tra le nuvole ed il bisogno di un centro uguale a se stesso. Matteo Manzini, il creativo che ha realizzato la copertina di Imprenditori, ci racconta della sua visione del mondo troppo sfaccettata, dell’ammirazione per le cose ma non per le persone, di cosa è la creatività. E del perchè non vi deve piacere.

Nome e cognome Matteo Manzini

In cosa consiste il tuo lavoro? Lavoro in diversi ambiti: mi occupo di allestimenti e vetrine e lavoro nel reparto ricerca e sviluppo di un’azienda di distribuzione alimentare nel modenese. Ma mi piace anche farmi coinvolgere in progetti nuovi e lontani tra loro… come l’opportunità di fare questa copertina, ad esempio.

La tua formazione? Anche questa attinge a tanti interessi: Architettura ed Arredamento al Liceo artistico, Comunicazione e Marketing all’Università ed un Master alla Saint Martin di Londra in Fashion e Marketing.

Cos’hai rappresentato in copertina? Dovevo rappresentare un sistema e l’ho voluto realizzare su un supporto di grandi dimensioni perchè aveva bisogno di spazio. Ci sono tanti rimandi complessi nelle immagini che ho utilizzato e nel rapporto che hanno l’una con l’altra. Sono i rapporti tra le cose, la rilevanza che hanno l’una per l’altra che ho voluto rappresentare. Niente esiste senza il resto. E tutti dobbiamo molto al nostro contrario.

Chi sono i tuoi maestri? A chi ti ispiri? Mi ispiro a chiunque ma fatico ad identificarmi con qualcun altro o ad avere un mito. Focalizzarsi troppo sulle persone espone alle delusioni. Mi affascinano più le idee e le cose che qualcuno ha saputo creare piuttosto che l’esperienza umana. L’artista è ciò che crea.

Cosa avresti voluto creare?
Un’idea diventata un punto di riferimento per tutto ciò che è stato fatto dopo.

Come ti immagini tra 20 anni?
Con una famiglia originale, pieno di stimoli e curiosità e con un lavoro che mi riempia le giornate e la testa.

Città d’elezione?
Vorrei vivere in tanti posti diversi. Viaggiare è importante per nutrire le idee. Ma tornerei sempre a Rubiera: mi aiuta a tenere i piedi per terra. E per uno come me, che ha sempre la testa tra le nuvole, è molto importante…

Tre aggettivi per descriverti…
Impulsivo, creativo, critico.

Cosa ti permette di essere il tuo lavoro?
Non sono capace di tirare le somme. Sono tante cose diverse. E forse comincio a viverlo come un ostacolo… Divago troppo e se da una parte è sicuramente un’opportunità dall’altra l’eccessiva complessità confonde.

Siti di riferimento:
jakandjil.com; dazeddigital.com; perezhilton.com; global.nytimes.com; nymag.com; luxuryculture.com

La tua casa ideale?
Un piccolo borgo pieno di gente.

Non esci ma senza…?
Un buon profumo

Libro sul comodino?
Ne ho una pila infinita. Ma il primo è il libro di filosofia delle superiori. Voglio recuperare un po’ di cose…

La tracklist delle tue giornate?
Temper Trap, Roisin Murphy, Florence and the Machine, Anthony and the Jonshon, Kings of Lions, Lenny Kravitz.

Cos’è il Made in Italy?
La capacità di realizzare prodotti creativi e renderli di largo consumo. L’unicità per tutti.

Sei soddisfatto quando…
Creo qualcosa di nuovo. Soprattutto se subito non piace agli altri. Se è un buon lavoro piacerà col tempo.

Una cosa che non sopporti?
La gente impreparata.

Creare vuol dire…?
Prendere un foglio bianco e farlo diventare una cosa mai vista prima.

L’azzardo che ha ripagato il rischio?
Studiare in America, da adolescente.

Qualcosa a cui non rinunceresti mai…
Una colazione da campioni.

Per la carriera potresti sacrificare…?
Me stesso.

La cosa più bella dell’ultimo mese?
Un week end a Roma con gli amici.

Hai tre desideri in omaggio….
Una carriera folgorante nella moda, la felicità dei miei amici e la serenità della mia famiglia.

Se fossi un animale?
Un cavallo… forte, indipendente e paziente.

Un colore?
Il bianco.

Un oggetto?
L’iPad.

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