La criminalità (dis)organizzata fa 90?

C'era un fascino perverso nel sistema totalitario comunista, che offriva in cambio della libertà una sicurezza passiva, una pigrizia intellettuale, una tranquillità nel pubblico e nel privato. (Krzysztof Zanussi)

C'era un fascino perverso nel sistema totalitario comunista, che offriva in cambio della libertà una sicurezza passiva, una pigrizia intellettuale, una tranquillità nel pubblico e nel privato. (Krzysztof Zanussi)

L’aumento della popolazione coincide inevitabilmente con l’aumento degli atti criminosi ma, considerato il fenomeno nella sua evoluzione storica, questo aumento risulta essere persino al di sotto di una curva di proporzionalità. Tra il 1880 e la fine del secolo scorso, a fronte di un evidente aumento mondiale della popolazione, i reati di omicidio sono passati da 20 casi ogni 100.000 abitanti a 5 casi ogni 100.000 abitanti, con un calo del 75%.

“Ma come?”, borbotterà qualcuno, “e la criminalità sempre più organizzata? E le guerre di mafia?”. Secondo il “Rapporto della criminalità in Italia”, presentata dal Ministero dell’Interno, nel nostro Paese si è passati dai 1091 omicidi del 1991, ai 621 omicidi del 2006. Proprio Napoli, percepita durante il 2006 come capitale dei delitti di sangue, ha registrato in realtà un tasso di omicidi dello 0,0033% (2006) contro lo 0,0038% dell’anno 2005 e lo 0,0053% dell’anno 2004. Un calo che non cancella una situazione per certi versi tragica, ma che rivela anche quanto di errato ci sia in certe percezioni delle dinamiche sociali, troppo spesso viziate dal grande nemico dei nostri tempi: la paura.

INFATTI

L’idea che il nostro pianeta stia andando allegramente a rotoli su tutti i fronti si basa essenzialmente su una questione di percezione. I rapidissimi (e oggettivi) cambiamenti che quasi tutte le aree del mondo stanno vivendo creano senza dubbio uno spaesamento che si risolve (spesso) in nevrosi e (a volte) in vere e proprie psicosi. Tra tutte queste ultime, quella riguardante l’aumento della criminalità è forse la più eclatante.

0
0

0 Comments

Leave a reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*

Time limit is exhausted. Please reload CAPTCHA.