Antidoto anti-crisi

250xPer battere la crisi bisogna ricominciare… dalle donne. E imparare dai successi che in questi tempi duri continuano a registrare imprenditrici e dirigenti del gentil sesso. Nel 2009 sono state, infatti, oltre 20 mila le nuove imprese (+1,5%) guidate da donne o con una forte presenza femminile. E le cifre parlano chiaro: le aziende che contano un alto numero di manager in rosa registrano quasi il doppio dei profitti di un’azienda tradizionale.

Secondo i dati diffusi dall’indagine semestrale di Unionecamere, in Italia il numero delle donne imprenditrici è cresciuto e l’aumento più consistente c’è stato nei servizi (attività immobiliari, professionali, informatica): 15 mila aziende in più in dodici mesi. Le regioni più virtuose sono Lombardia con il 28,5% del totale, Lazio e Toscana rispettivamente con 4.747 e 2.242 imprese in più.

Tutto questo nonostante le donne al lavoro continuino a scontrarsi con i problemi di sempre: basso tasso di occupazione femminile (il 47% in Italia contro il 58% della media Ue), alto numero di precarie (il 25% contro il 13% degli uomini), scarsa presenza nei posti di comando (il 4-5% di donne siedono nei Consigli d’amministrazione delle grandi aziende). Doppio, dunque, non solo l’utile, ma anche il merito.

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