Un nuovo modo di fare recruiting

Si chiama “Scout” l’innovativo recruiter che R-Everse, società di selezione del personale, utilizza per scegliere il candidato perfetto per l’azienda che ne fa richiesta. È una forma di recruiting collaborativo che permette di fornire alle aziende un livello di specializzazione non comune nel mercato della ricerca e selezione del personale.

Un po’ di numeri
R-Everse è nata nel 2017 da Daniele Bacchi e Alessandro Raguseo, due senior con esperienza ventennale nel settore: ha chiuso il 2018 con più di 2 milioni di euro di fatturato con 40 persone impiegate tra Italia, Germania e Austria, più di 350 Scout e la prospettiva di finire il 2019 con 3 milioni e mezzo di fatturato.

Come funziona esattamente?
L’azienda si rivolge a R-Everse perché sta cercando una figura professionale specializzata. R-Everse attraverso una community esterna fatta di manager, detti appunto Scout, riesce a trovare il candidato giusto. Infatti soltanto una persona con lunga esperienza nel proprio settore può valutare correttamente le competenze tecniche di un candidato, mentre un normale recruiter può occuparsi di valutare gli aspetti motivazionali e caratteriali. Gli Scout della community, distribuiti tra Italia, Germania e Austria, sono selezionati secondo rigidi criteri, e alla fine di ogni processo di selezione vengono valutati anche dai candidati che hanno intervistato, così da mettere il talento al centro del processo di selezione. Gli scout aiutano R-Everse in una serie di attività:
 Preparare la job description
 Comprendere al meglio i trend del settore
 Dove trovare il bacino dei potenziali candidati
 Qual è la giusta leva per attrarre i candidati

 Quali sono le reali competenze tecniche di ogni candidato intervistato
 Aiutare ad ingaggiare i candidati, data la difficoltà di attrarre figure altamente specializzate, soprattutto nel settore IT.

Remote-working e R-Everse
L’azienda fin dalla sua nascita ha creato una rete di dipendenti altamente motivati perché tutti contribuiscono in modo consapevole alla valorizzazione e alla crescita dell’azienda. Sono organizzati secondo i moderni criteri del remote- working, dove ciascuno secondo le proprie necessità riesce a gestire il lavoro da remoto, tenendo ben presenti gli obiettivi aziendali.
R-Everse, per mantenere alto il livello di prestazione, agevola il lavoro delle persone proponendo dei processi organizzativi ormai collaudati che permettono di ottimizzare le attività e le relazioni tra le persone. In pratica a ciascuno il proprio ruolo senza sovrapposizioni, e con un adeguato training per chi inizia. Le criticità, secondo la cultura aziendale, sono gestite come un’opportunità di miglioramento e tutti coloro che lavorano
sono invitati a dire la propria opinione.

Digitalizzazione
R-Everse riesce a soddisfare il cliente anche perché al suo interno utilizza un software proprietario con alte prestazioni tecnologiche, che non a caso è stato chiamato Hound (segugio), in grado di scovare il candidato migliore per ogni ricerca nella grande rete del Web. Il software comprende anche una piattaforma condivisa con il cliente, nella quale in modo trasparente vengono inserite tutte le fasi di lavoro che R-Everse mette in atto per trovare il singolo candidato.
In linea con lo stile altamente digitalizzato, in tutta l’azienda non esiste una stampante, poiché stampare un documento è ritenuto un concetto obsoleto.
La divisione di R-Everse dedicata al recruiting di figure informatiche, chiamata Reallyzation, è stata inserita tra le realtà del settore HR Tech più interessanti in Italia dall’analisi condotta a gennaio 2019 da In-recruiting e Talent Garden.

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