Il temporary manager: chi è oggi?

Presentati i risultati dell’indagine internazionale condotta da SMW – Senior Management Worldwide, uno dei gruppi leader nel temporary management con 16 partner attivi in 17 paesi, oltre a progetti gestiti in oltre 40 paesi nel mondo). Temporary Management & Capital Advisors è uno dei quattro fondatori del gruppo e Maurizio Quarta ne è il confermato presidente
L’indagine è stata condotta su una popolazione di oltre 13.000 manager in 12 paesi (11 europei più la Cina): il totale dei rispondenti è stato di 1.243, cui l’Italia ha contribuito con le risposte di 152 TMan su un totale di circa 800 manager contattati (una delle redemption in assoluto più alte).
Qual è il profilo generale medio del TMan? L’indagine ci parla di manager di circa 53 anni, con almeno tre anni di esperienza come TMan, impegnati per circa 200 giorni all’anno (il 66% della popolazione occupato su un progetto al momento della rilevazione), il 55% in ruoli C-level.
Alcune delle evidenze comparate più significative.

Età e genere
Si suol dire che il TM è una professione per over 50: l’indagine conferma in pieno questo fatto, con il 74.8% del campione è costituito da over 50, cui l’Italia si allinea con il suo 78%.
Il TM sembra però essere ovunque un mestiere per soli uomini: infatti, a livello globale, la percentuale rosa è pari al 14%, con l’Italia in retroguardia con un misero 8%, cui fanno da contraltare la Gran Bretagna, la Cina e la Polonia che si avvicinano al 30%.

L’esperienza
L’Italia è ancora un paese giovane: appartiene infatti alla fascia dei paesi in cui una grossa percentuale di manager si colloca in fase di avvio nella professione. Infatti, ben il 59% degli italiani ha un’esperienza come TMan inferiore ai 4 anni (contro il 33% del campione totale), e solo il 22% oltre i dieci anni, a differenza di paesi più evoluti dove le proporzioni sono esattamente opposte (UK, Belgio).

Durata dei progetti
Gli italiani paiono lavorare mediamente su progetti più lunghi: i progetti minori di 6 mesi sono oltre il 29% sull’internazionale contro meno del 25% italiano; i progetti superiori ai 9 mesi sono circa il 47% a livello internazionale contro il 65% italiano.
La conferma indiretta viene anche dal dato relativo al numero di incarichi degli ultimi tre anni, per cui gli italiani hanno lavorato su 1-2 progetti nel 62% dei casi contro il 53% del campione complessivo.
Il peso del part time è maggiore in Italia (33%) rispetto all’estero (25%)

Compensi attesi
Gli italiani hanno compensi mediamente più bassi dei colleghi stranieri: oltre il 42% degli intervistati si trova nella fascia di compensi più bassa (600-800 euro/giorno), mentre la percentuale negli altri paesi è decisamente sotto il 30%. Addirittura, oltre il 50% di svizzeri e tedeschi si colloca nelle fasce di compensi sopra i 1.200 euro.

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1 Comment

  1. jonathan 19/02/2017 Reply

    In UK il temporary management e’ molto usato nella publica amministrazione e NHS. Il publico e’ stato un motore per lo sviluppo della professione.

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