Libertà di ripensamento

Marco Ferri

Nasce nel 1968 a Tarquinia (VT), dove vive e lavora.9

www.marcoferri.net

Gallerie di riferimento:

Morotti Arte Contemporanea, Daverio (VA)

www.morottiarte.it

Galleria Bonioni Arte, Reggio Emilia

www.bonioniarte.it

Galleria Il Sole Arte Contemporanea, Roma

www.galleriailsole.it

7Prende da Sebastian Matta (allo stato Roberto Sebastián Antonio Matta Echaurren, ovvero l’ultimo dei Surrealisti), il gusto per il gioco, la capacità di vedere, di cercare la chiave di volta di ogni costruzione visiva; dalla Necropoli Etrusca di Tarquinia, città in cui è nato, il senso della memoria e l’amore per le geometrie e i colori che ricorrono sui soffitti delle tombe dei Tori e dei Leopardi. Nulla di originale – dice Marco Ferri – semmai il lusso di divertirsi lavorando, di sentirsi liberi, di poter modificare ogni progetto in corso d’opera, senza durezze nel colore, nel segno e nel gesto. A dieci anni entra nell’atelier di Matta che, proprio a Tarquinia, trascorreva gran parte dell’anno, individuando la propria strada. Da allora, tante mostre e progetti, nonché un’approfondita ricerca sui materiali che lo porta ad utilizzare legno, tela, cartone, colle, pigmenti, cere e resine, unitamente a ceramica e 8fotografia. Ad accomunare tutte le opere, l’idea di movimento, generata da percorsi obliqui, dall’incisione della luce sulla superficie dipinta, che diventa “sensibile”, o meglio variabile al variare della posizione di chi guarda. Lavori a parete in cui si susseguono forme modulari, sculture originate da griglie di ferro che, di fatto, escono dal quadro disegnando lo spazio, infine fotografie che, abbinate all’opera riprodotta, cercano di ricostruire uno spazio immaginario, afferente al sogno e al ricordo perché, conclude l’artista, non si vede solo con gli occhi…

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