Petrolio

Date: 16/11/2012 Tags:

Novembre 2012

Denis Riva, “Avvocato” (2011, lievito madre e pastello su carteggio notarile antico, cm 30×21)

Immagine e parola. Inscindibili, avviluppate nello stesso concetto, nutrite da un inesauribile lievito madre, che è l’acqua in cui Denis Riva lascia macerate i pennelli, ma anche il fluido di un bacile di pietra, in cui si sciolgono presente e passato, idee turbinanti e frammenti scomposti di un tempo che fu. Centrale nella ricerca dell’artista emiliano è, infatti, il tema della memoria, che si esplica nella poetica del recupero (carte antiche, lastre da incisione, pennelli consunti, etc.) e nel gusto per la catalogazione, ossia la trasposizione di ogni nuova serie di opere in un oggetto stampato, che potremmo facilmente immaginare «nella vetrina di una vecchia libreria inglese». Uno sguardo al passato per leggere il presente, attraverso ricerche che propongono un’analisi lucida, a volte tagliente, della società contemporanea. È questo il caso dell’opera di copertina, parte dei Carteggi dal Regno d’Italia, in cui avvocati, notai, pretori, giudici, procuratori e conservatori prendono corpo dalle loro stesse carte, per esserne poi fagocitati.