Cervello

Date: 16/07/2012 Tags:

Luglio 2012

Silvia Argiolas, “S. Guerriera mangiata lentamente dai suoi amici” (2012, olio e smalto su tela, 80×120 cm)

Un gesto feroce, che riversa sulla tela e sulla carta stati d’animo universali. Partendo dal proprio vissuto, Silvia Argiolas propone una lucida analisi della società contemporanea, in cui «tutto si confonde e il cervello va presto in fumo». Protagoniste delle sue opere figure femminili che richiamano le fattezze dell’artista, dichiarando espressamente il punto di vista dal quale si affacciano sul mondo. Spogliate di ogni maschera, offrono allo spettatore le proprie debolezze, acquisendo tutta la forza necessaria per lasciarsi consapevolmente andare a una quotidianità convulsa, popolata da figure surreali che manipolano il loro corpo. Moderni sciamani, pensieri cannibali o ancora proiezioni dell’inconscio che difficilmente manifestano con chiarezza la propria natura perché, mai come oggi, appaiono labili i confini tra bene e male, tra luci e ombre. Una ricerca che nelle opere recenti attinge all’immaginario psichedelico degli anni ’70, per raccontare il disagio esistenziale, la noia, la solitudine e le droghe.

courtesy Galleria D406