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	<title>ImprenditoriFinanziamenti | Imprenditori</title>
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	<description>uno sguardo ostinato e lucido sul mondo</description>
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		<title>PIU’ CREDITO ALLE PMI NELLA PIANURA REGGIANA</title>
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		<pubDate>Mon, 13 Sep 2010 16:05:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>agnese</dc:creator>
				<category><![CDATA[Finanziamenti]]></category>
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		<description><![CDATA[Un accordo per agevolare l’accesso al credito da parte delle Piccole Medie Imprese della bassa Est è stato presentato questa mattina nel corso di una conferenza stampa che si è tenuta nella sede della CNA provinciale in Via Maiella,4 a Reggio Emilia  e che  ha visto  la presenza del Presidente Provinciale CNA Tristano Mussini,  di quattro dei sei sindaci costituenti l’Unione Comuni Pianura Reggiana e del Direttore Regionale Di Unifidi, Domenico Menozzi. L’accordo di convenzione raggiunto  tra Unifidi e l’ Unione Comuni Pianura Reggiana è teso ad incrementare e razionalizzare la gestione delle risorse messe a disposizione delle piccole e medie imprese  per favorire l’accesso al credito, tema strategico per garantire la sopravvivenza di molte imprese in questo periodo di crisi. Risorse aggiuntive per le 1500 imprese potenzialmente interessate dall’accordo che serve per abbassare il costo del denaro prestato alle imprese dei comuni di Campagnola, Correggio, Fabbrico, Rio Saliceto, Rolo e San Martino in Rio. Diversi sono i punti qualificanti dell’accordo: innanzitutto un aumento delle risorse disponibili del 20%: uno sforzo importante dato anche il momento di forti tagli delle risorse dei Comuni da parte dello Stato. Ma il carattere innovativo della nuova convenzione si sottolinea in una forte attenzione [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a rel="attachment wp-att-2610" href="http://imprenditori.it/2010/09/13/piu%e2%80%99-credito-alle-pmi-nella-pianura-reggiana/img_3771/"><img class="alignleft size-medium wp-image-2610" title="IMG_3771" src="http://imprenditori.it/files/2010/09/IMG_3771-300x224.jpg" alt="" width="300" height="224" /></a>Un accordo per agevolare l’accesso al credito da parte delle Piccole Medie Imprese della bassa Est è stato presentato questa mattina nel corso di una conferenza stampa che si è tenuta nella sede della CNA provinciale in Via Maiella,4 a Reggio Emilia  e che  ha visto  la presenza del Presidente Provinciale CNA Tristano Mussini,  di quattro dei sei sindaci costituenti l’Unione Comuni Pianura Reggiana e del Direttore Regionale Di Unifidi, Domenico Menozzi.</p>
<p>L’accordo di convenzione raggiunto  tra Unifidi e l’ Unione Comuni Pianura Reggiana è teso ad incrementare e razionalizzare la gestione delle risorse messe a disposizione delle piccole e medie imprese  per favorire l’accesso al credito, tema strategico per garantire la sopravvivenza di molte imprese in questo periodo di crisi.</p>
<p>Risorse aggiuntive per le 1500 imprese potenzialmente interessate dall’accordo che serve per abbassare il costo del denaro prestato alle imprese dei comuni di Campagnola, Correggio, Fabbrico, Rio Saliceto, Rolo e San Martino in Rio.</p>
<p>Diversi sono i punti qualificanti dell’accordo: innanzitutto un aumento delle risorse disponibili del 20%: uno sforzo importante dato anche il momento di forti tagli delle risorse dei Comuni da parte dello Stato. Ma il carattere innovativo della nuova convenzione si sottolinea in una forte attenzione ai giovani e alle nuove imprese per le quali viene sancito l’impegno a trovare ulteriori risorse; nella programmazione e l’utilizzo delle risorse su base territoriale sovra comunale (non i singoli comuni ma l’unione dei comuni di un distretto), con tutti i benefici che ne conseguono in termini di maggiore fruibilità delle risorse. La convezione, inoltre, è triennale in modo da rendere più snelli ed efficaci i rapporti tra Comuni e Unifidi, con i benefici che ne conseguono a favore delle imprese.</p>
<p>Viene poi posta grande attenzione alla qualità della vita delle persone e della comunità, dato che una parte dell’accordo si concentra sugli investimenti delle piccole e medie imprese finalizzati alla salubrità dei luoghi di lavoro, alla sicurezza e alla tutela del territorio, a dimostrazione che l’accordo non comporta solo un vantaggio per le imprese che ne usufruiranno.</p>
<p>Per CNA, che a suo tempo, ha chiesto la costituzione di un unico fondo provinciale per il credito tramite Confidi, l’accordo funge da apripista nei confronti di una auspicabile revisione delle intese che intercorrono tra le amministrazioni locali ed il consorzio fidi, ed è finalizzato ad una  razionalizzazione degli interventi che possa al contempo incrementare le risorse destinate dai comuni alle piccole e medie imprese, portare maggiore equità nella distribuzione delle risorse stesse ed individuare un riferimento sovracomunale che permetta di abbattere significativamente le incombenze burocratiche e consentire una adeguata durata degli accordi.</p>
<p>L’accordo va nella direzione auspicata da CNA che un anno fa aveva proposto la costituzione di un unico fondo provinciale per l’erogazione dei contributi in conto interessi con una convenzione triennale da sottoscrivere con 45 comuni della provincia di Reggio Emilia, obiettivo da raggiungere per gradi e da avvicinare con la sottoscrizione di accordi su base territoriale con le neo costituite Unioni dei Comuni.</p>
<p>Questo primo risultato suggellato dalla convenzione coi comuni della pianura reggiana testimonia della bontà del percorso intrapreso e della comune volontà di sostenere le imprese piccole e medie nella loro necessità di accedere al credito per sopportare gli oneri dei finanziamenti, per costituire nuove imprese, per poter avviare processi di innovazione e ricerca.</p>
<p>“Ci sembra doveroso – afferma <strong>Tristano Mussini</strong>, Presidente Provinciale CNA – riconoscere la sensibilità e l’impegno degli amministratori locali che hanno accolto le nostre sollecitazioni nonostante si trovino essi stessi in un momento di seria difficoltà. In particolare si è colta l’esigenza di fare fronte comune per poter approntare strumenti più     efficaci e raccogliere risorse più adeguate. La piccola e media impresa rappresenta il cuore del nostro apparato produttivo ed una delle ragioni principali  della sostanziale tenuta del sistema. CNA punta a un unico fondo provinciale e ci sembra che questo accordo sia il primo passo verso questo importante traguardo”.</p>
<p>“L’accordo rientra in un percorso di sviluppo territoriale che come sindaci ci siamo dati per non vivere la crisi solo in termini assistenziali ma anche con un ruolo propositivo: non a caso nella convenzione i sei comuni si pongono come un unico territorio – ha sottolineato il sindaco di Fabbrico <strong>Luca Parmiggiani</strong> in qualità di portavoce dell’Unione comuni Pianura Reggiana – avevamo tutti singolarmente una convenzione con Unifidi ma abbiamo pensato che questo fosse un limite; per questo abbiamo deciso di dedicare le risorse insieme, secondo il criterio della percentuale per abitante in modo da creare un fondo di risorse da destinare al credito agevolato alle imprese”.</p>
<p>“I Confidi – aggiunge <strong>Domenico Menozzi</strong>, direttore Regionale di Unifidi -  hanno rappresentato una efficace risposta alle difficoltà delle imprese di raccogliere risorse attraverso il credito. In particolare Unifidi ha consentito, attraverso un sistema di garanzie e una maggior forza contrattuale, l’accesso al credito a molte aziende che individualmente si sarebbero trovate in difficoltà. Con questa nuova convenzione si ottengono importanti risultati tesi a tutelare l’interesse delle piccole imprese”.</p>
<p><strong> </strong></p>
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		<title>Un decreto in stand by</title>
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		<pubDate>Mon, 26 Apr 2010 09:31:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>elisa</dc:creator>
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		<description><![CDATA[La riunione in agenda il 25 febbraio per la presentazione del nuovo schema per incentivi al fotovoltaico è stata spostata a data da definire. Una decisione che rischia di pesare molto sulle aziende del settore. Il 24 febbraio, l&#8217;Associazione Nazionale dell&#8217;Industria Solare Fotovoltaica, Assosolare, aveva chiesto ai rappresentanti del Governo e delle Regioni di non rimandare ulteriormente l&#8217;approvazione di un decreto che il settore sta aspettando da mesi. Alcuni esponenti delle aziende associate infatti hanno messo in evidenza come un&#8217;eventuale proroga all&#8217;approvazione del nuovo sistema di incentivi al 15 marzo 2010 avrebbe potuto sortire effetti rilevanti sul business dei gruppi, costringendo numerose società alla riallocazione delle risorse su altre aree e, potenzialmente, altri settori industriali. Il mercato fotovoltaico risente infatti moltissimo degli incentivi stabiliti dal Conto Energia. Il nuovo decreto dovrebbe servire alle aziende per pianificare i propri investimenti e continuare a sviluppare un mercato, quello del fotovoltaico, in crescita costante. Diversamente le imprese saranno costrette a rivedere le strategie aziendali in materia di fotovoltaico. La decisione del rinvio non giunge comunque inaspettata. L&#8217;ultima bozza, infatti, aveva sollevato numerose critiche per via dei previsti tagli delle tariffe. Secondo i piani, al taglio del 20% del 2011 sarebbe seguito quello del [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img class="alignleft size-medium wp-image-1814" title="Fotovoltaico_opt" src="http://imprenditori.it/files/2010/04/Fotovoltaico_opt-225x300.jpg" alt="Fotovoltaico_opt" width="225" height="300" />La riunione in agenda il 25 febbraio per la presentazione del nuovo schema per incentivi al fotovoltaico è stata spostata a data da definire. Una decisione che rischia di pesare molto sulle aziende del settore. Il 24 febbraio, l&#8217;Associazione Nazionale dell&#8217;Industria Solare Fotovoltaica, Assosolare, aveva chiesto ai rappresentanti del Governo e delle Regioni di non rimandare ulteriormente l&#8217;approvazione di un decreto che il settore sta aspettando da mesi. Alcuni esponenti delle aziende associate infatti hanno messo in evidenza come un&#8217;eventuale proroga all&#8217;approvazione del nuovo sistema di incentivi al 15 marzo 2010 avrebbe potuto sortire effetti rilevanti sul business dei gruppi, costringendo numerose società alla riallocazione delle risorse su altre aree e, potenzialmente, altri settori industriali.</p>
<p style="text-align: justify;">Il mercato fotovoltaico risente infatti moltissimo degli incentivi stabiliti dal Conto Energia. Il nuovo decreto dovrebbe servire alle aziende per pianificare i propri investimenti e continuare a sviluppare un mercato, quello del fotovoltaico, in crescita costante. Diversamente le imprese saranno costrette a rivedere le strategie aziendali in materia di fotovoltaico. La decisione del rinvio non giunge comunque inaspettata. L&#8217;ultima bozza, infatti, aveva sollevato numerose critiche per via dei previsti tagli delle tariffe. Secondo i piani, al taglio del 20% del 2011 sarebbe seguito quello del 6% del 2012 (più altri di minore rilevanza negli anni successivi). Il restyling della bozza dovrebbe far ricomparire nel provvedimento il bonus per la sostituzione di amianto ed eternit, nonché introdurre, per la prima volta nel Conto Energia, maggiori incentivi per il fotovoltaico a concentrazione (considerato un&#8217;interessante opzione per ridurre in maniera significativa l&#8217;incidenza dei costi del componente fotovoltaico).</p>
<p style="text-align: justify;">Il nuovo ritardo nell&#8217;annuncio ufficiale del nuovo Conto Energia oltre la fine di febbraio sarà causa di ulteriore incertezza, che peserà sulle decisioni d&#8217;investimento con pessimi effetti sul mercato italiano dell’energia pulita. &#8220;Questa eventualità”, secondo il direttore di First Solar Italia, “potrebbe quindi creare un significativo rischio per lo sviluppo del settore fotovoltaico in Italia, ed avrebbe un impatto negativo sulla possibilità per l&#8217;Italia di soddisfare i propri impegni circa l&#8217;impiego di energie rinnovabili per il 2020”. Diversi anche gli appelli sul sito di Assosolare riguardanti la normativa di riferimento. Per Andrea Fontana Gribodo, Country Manager, Fotowatio Italia “Il comparto del fotovoltaico necessita di una normativa con un orizzonte temporale di medio-lungo termine, adeguato ai tempi di progettazione e costruzione degli impianti. Solo così si dà alle banche la certezza necessaria per sostenere gli investimenti ad alta intensità di capitale richiesti. Senza una garanzia di continuità è molto difficile che si formi una solida industria italiana del settore”.</p>
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		<title>Verso un distretto della multimedialità</title>
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		<pubDate>Wed, 14 Apr 2010 09:25:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>elisa</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Tecnologia]]></category>
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		<description><![CDATA[La Regione Emilia Romagna mette a disposizione finanziamenti (che copriranno fino al 60% del costo dei progetti) che rivelano l&#8217;intenzione di far crescere ed evolvere una sorta di distretto della multimedialità. Concretamente e nell&#8217;immediato obiettivi specifici del bando sono infatti: favorire l’innovazione tecnologica e organizzativa nello sviluppo di idee e nella produzione di beni e servizi in ambito multimediale; sostenere l’evoluzione professionale, il lavoro in rete, l’aggregazione ai fini del rafforzamento competitivo dei professionisti e dei lavoratori operanti nel settore multimediale e mettere in connessione i professionisti, i lavoratori autonomi e gli altri soggetti attivi nel multimediale con il Centro per l’Innovazione Digitale nel Multimediale attraverso il social network per il lavoro creativo Bloomap.org. Quanto, come, quando Il bando finanzia progetti di sviluppo professionale realizzati da lavoratori autonomi e professionisti in aggregazione tra loro, aggregazione che può costruirsi per partecipare al bando o anche essere già formalizzata. I progetti dovranno riguardare la Regione Emilia Romagna e avere un valore compreso tra i 20.000 e i 50.000 euro (ogni socio deve partecipare alle spese per un valore minimo di 6.000 euro). Il contributo coprirà fino al 60% del valore del progetto e sarà assegnato ad ogni singolo partecipante all’aggregazione proporzionalmente alle [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img class="alignleft size-full wp-image-1809" title="[42e0-bb05]_multimedia-def" src="http://imprenditori.it/files/2010/04/42e0-bb05_multimedia-def.jpg" alt="[42e0-bb05]_multimedia-def" width="295" height="227" />La Regione Emilia Romagna mette a disposizione finanziamenti (che copriranno fino al 60% del costo dei progetti) che rivelano l&#8217;intenzione di far crescere ed evolvere una sorta di distretto della multimedialità. Concretamente e nell&#8217;immediato obiettivi specifici del bando sono infatti: favorire l’innovazione tecnologica e organizzativa nello sviluppo di idee e nella produzione di beni e servizi in ambito multimediale; sostenere l’evoluzione professionale, il lavoro in rete, l’aggregazione ai fini del rafforzamento competitivo dei professionisti e dei lavoratori operanti nel settore multimediale e mettere in connessione i professionisti, i lavoratori autonomi e gli altri soggetti attivi nel multimediale con il Centro per l’Innovazione Digitale nel Multimediale attraverso il social network per il lavoro creativo Bloomap.org.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Quanto, come, quando</strong><br />
Il bando finanzia progetti di sviluppo professionale realizzati da lavoratori autonomi e professionisti in aggregazione tra loro, aggregazione che può costruirsi per partecipare al bando o anche essere già formalizzata. I progetti dovranno riguardare la Regione Emilia Romagna e avere un valore compreso tra i 20.000 e i 50.000 euro (ogni socio deve partecipare alle spese per un valore minimo di 6.000 euro). Il contributo coprirà fino al 60% del valore del progetto e sarà assegnato ad ogni singolo partecipante all’aggregazione proporzionalmente alle spese sostenute per il progetto. Le domande potranno essere presentate dal 1° maggio al 30 maggio 2010. A tal fine è necessario collegarsi all’indirizzo http://www.emiliaromagna.si-impresa.it/ e compilare il modello per la presentazione della domanda e i documenti allegati al bando che dovranno essere stampati e inviati al Servizio regionale in cartaceo e su supporto informatico.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Chi può fare domanda?</strong><br />
Innanzitutto i liberi professionisti singoli e associati iscritti ad ordini o collegi professionali, ma anche soggetti che svolgono o intendono svolgere attività di prestazione d’opera o di servizio, in forma autonoma, e che siano stati iscritti alla gestione separata INPS o al fondo previdenziale Enpals negli ultimi tre anni. Sono ammesse aggregazioni di almeno tre giovani di età compresa tra i 18 e i 40 anni, operanti in uno dei seguenti settori: attività della comunicazione e dello spettacolo; attività culturali e artistiche ed editoriali; grafica, fotografia, videocinematografia, musica; attività radiotelevisive; tecnologie digitali; informatica e telematica. I partecipanti dovranno avere la propria residenza o la sede della loro attività sul territorio regionale. Sono esclusi dal contributo i lavoratori dipendenti con qualsiasi tipo di contratto di lavoro subordinato, i titolari e i soci d’impresa.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Spese ammissibili</strong><br />
Le spese ammissibili riguardano:<br />
• spese per l’acquisto di attrezzature informatiche (software e hardware), telematiche e di produzione e riproduzione audio-video;<br />
• utilizzo di attrezzature e infrastrutture per le produzioni;<br />
• spese per consulenze specialistiche di tipo tecnologico e artistico-culturali, anche con Università e altre istituzioni culturali, necessarie per la realizzazione del progetto;<br />
• spese per l’acquisto e l’utilizzo di licenze e diritti d’autore e per l’acquisizione di know-how non disponibile presso il beneficiario;<br />
• spese per la realizzazione di percorsi di formazione strettamente inerenti l’attività per cui si richiede il finanziamento;<br />
• materiali e lavorazioni direttamente imputabili alla realizzazione del progetto;<br />
• studio di mercato del prodotto/servizio realizzato;<br />
• studio di fattibilità per la costituzione in impresa a conclusione del progetto.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Modalità di istruttoria e valutazione dei progetti</strong><br />
Valutata l’ammissibilità formale, la valutazione dei progetti verrà realizzata ad opera di una Commissione di Valutazione, composta da personale interno della Regione Emilia-Romagna e da almeno un esperto esterno in materia di valutazione di progetti d’innovazione. La valutazione sarà basata sui seguenti criteri: qualità e coerenza del contenuto progettuale, grado di innovatività, creatività, originalità, rilevanza e sostenibilità dell’obiettivo di integrazione in forma associativa e imprenditoriale, impatto sul territorio.<br />
Per maggiori informazioni: tel 051.5276322 – 051.5276323; imprese@regione.emilia-romagna.it</p>
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		<title>Nuovi finanziamenti a Parma</title>
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		<pubDate>Wed, 27 Jan 2010 10:49:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>elisa</dc:creator>
				<category><![CDATA[Finanziamenti]]></category>
		<category><![CDATA[PremioIM]]></category>
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		<category><![CDATA[Parma]]></category>

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		<description><![CDATA[Con l’obiettivo di stimolare la nascita di nuove imprese sul territorio e di sviluppare una nuova classe imprenditoriale, il Comune di Parma mette in campo propri fondi per 1 milione di euro per il 2010 ed altrettanti per il 2011. Lo stanziamento, che si va ad aggiungere alle risorse della Società Parmense Insediamenti Produttivi (Spip) e a quelle della Società per la trasformazione del territorio (Stt), mira a favorire l&#8217;imprenditoria femminile, i giovani imprenditori e le migliori idee innovative, con un particolare focus sulla filiera agroalimentare. Le misure messe a punto prevedono la possibilità per le aziende nascenti di usufruire di aree a fiscalità agevolata (zona franca) all’interno della quale poter godere di uno sgravio fiscale e l&#8217;opportunità di affittare spazi già attrezzati e serviti a condizioni migliori rispetto a quelle di mercato. Per agevolare l’avvio delle nuove attività di iniziative imprenditoriali meritevoli verrà, inoltre, costituito un fondo finanziario che servirà a favorire l’accesso dei nuovi soggetti al credito erogato da istituzioni finanziarie. Sono previsti anche servizi a supporto del nuovo imprenditore. Per maggiori informazioni: Ufficio stampa del Comune di Parma, tel. 0521.031961 &#8211; a.grossi@comune.parma.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div>
<div style="text-align: justify;"><span><img class="alignleft size-medium wp-image-1394" title="800px-Duomo_e_Battistero_di_Parma" src="http://imprenditori.it/files/2010/01/800px-Duomo_e_Battistero_di_Parma-300x225.jpg" alt="800px-Duomo_e_Battistero_di_Parma" width="300" height="225" />Con l’obiettivo di stimolare la nascita di nuove imprese sul territorio e di sviluppare una nuova classe imprenditoriale, il Comune di Parma mette in campo propri fondi per 1 milione di euro per il 2010 ed altrettanti per il 2011. Lo stanziamento, che si va ad aggiungere alle risorse della Società Parmense Insediamenti Produttivi (Spip) e a quelle della Società per la trasformazione del territorio (Stt), mira a favorire l&#8217;imprenditoria femminile, i giovani imprenditori e le migliori idee innovative, con un particolare focus sulla filiera agroalimentare. Le misure messe a punto prevedono la possibilità per le aziende nascenti di usufruire di aree a fiscalità agevolata (zona franca) all’interno della quale poter godere di uno sgravio fiscale e l&#8217;opportunità di affittare spazi già attrezzati e serviti a condizioni migliori rispetto a quelle di mercato. Per agevolare l’avvio delle nuove attività di iniziative imprenditoriali meritevoli verrà, inoltre, costituito un fondo finanziario che servirà a favorire l’accesso dei nuovi soggetti al credito erogato da istituzioni finanziarie. Sono previsti anche servizi a supporto del nuovo imprenditore. Per maggiori informazioni:</span> <span>Ufficio stampa del Comune di Parma</span><span>, tel. 0521.031961 &#8211; a.grossi@comune.parma.</span></div>
</div>
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		<title>Due cuori e una prima casa</title>
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		<pubDate>Wed, 13 Jan 2010 10:37:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>elisa</dc:creator>
				<category><![CDATA[Finanziamenti]]></category>
		<category><![CDATA[casa]]></category>
		<category><![CDATA[Emilia Romagna]]></category>
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		<category><![CDATA[politiche abitative]]></category>

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		<description><![CDATA[Sono già 703 gli alloggi disponibili in Emilia-Romagna per le giovani coppie che desiderano acquistare una casa sfruttando i contributi regionali. Le giovani coppie entro il 2 febbraio potranno scegliere uno degli alloggi messi a disposizione per la vendita dalle aziende di costruzione il cui elenco è pubblicato su www.intercent.it. Nel sito di Intercent-ER (l´Agenzia della Regione che si occupa dell´acquisto di beni e servizi delle Pubbliche amministrazioni) sono evidenziati i dati relativi ai singoli alloggi (localizzazione, superficie, prezzo, canone e disponibilità) e i riferimenti utili per contattare l´impresa proprietaria dell´alloggio. Click day martedì 2 febbraio 2010 (dalle ore 9 alle ore 20,30), giorno in cui le giovani coppie che avranno sottoscritto un pre-contratto con l’impresa proprietaria dell’alloggio possono presentare la domanda di contributo compilando on-line l’apposita modulistica. Lunedì 8 febbraio 2010 sempre sul sito di Intercent-ER sarà pubblicata la graduatoria delle giovani coppie ammesse al contributo. Dei 703 alloggi disponibili, 150 in provincia di Modena, 137 in provincia di Parma, 123 sono in provincia di Bologna, 106 in provincia di Reggio Emilia, 72 in provincia di Ravenna, 58 in provincia di Ferrara, 13 in provincia di Forlì-Cesena, 38 in provincia di Piacenza e 6 in provincia di Rimini. Con [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div>
<p style="text-align: justify;"><span><img class="alignleft size-medium wp-image-1379" title="pag 93_opt" src="http://imprenditori.it/files/2009/12/pag-93_opt-300x203.jpg" alt="pag 93_opt" width="300" height="203" />Sono già 703 gli alloggi disponibili in Emilia-Romagna per le giovani coppie che desiderano acquistare una casa sfruttando i contributi regionali. L</span><span>e giovani coppie entro il 2 febbraio potranno scegliere uno degli alloggi messi a disposizione per la vendita dalle aziende di costruzione il cui elenco è pubblicato su <a href="http://www.intercent.it" target="_blank">www.intercent.it</a>. Nel sito di Intercent-ER (l´Agenzia della Regione che si occupa dell´acquisto di beni e servizi delle Pubbliche amministrazioni) sono evidenziati i dati relativi ai singoli alloggi (localizzazione, superficie, prezzo, canone e disponibilità) e i riferimenti utili per contattare l´impresa proprietaria dell´alloggio.</span></p>
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<p><span><strong>Click day martedì 2 febbraio 2010 (dalle ore 9 alle ore 20,30)</strong>, giorno in cui le giovani coppie che avranno sottoscritto un pre-contratto con l’impresa proprietaria dell’alloggio possono presentare la domanda di contributo compilando on-line l’apposita modulistica. Lunedì 8 febbraio 2010 sempre sul sito di Intercent-ER sarà pubblicata la graduatoria delle giovani coppie ammesse al contributo.</span></p>
<p><span>Dei 703 alloggi disponibili, 150 in provincia di Modena, 137 in provincia di Parma, 123 sono in provincia di Bologna, 106 in provincia di Reggio Emilia, 72 in provincia di Ravenna, 58 in provincia di Ferrara, 13 in provincia di Forlì-Cesena, 38 in provincia di Piacenza e 6 in provincia di Rimini. </span></p>
<p style="text-align: justify;"><span>Con il programma &#8220;Una casa alle giovani coppie&#8221; la Regione Emilia Romagna aiuta le giovani coppie ad acquistare la proprietà della prima casa con patto di futura vendita, dopo un periodo di locazione o assegnazione in godimento di massimo 4 anni al canone mensile non superiore a 400 euro. &#8220;Stiamo rispettando i tempi &#8211; ha sottolineato Gian Carlo Muzzarelli, assessore regionale alla Programmazione e sviluppo territoriale &#8211; per il programma di politica abitativa che fornirà un aiuto concreto alle giovani coppie che non riescono ad acquistare casa alle condizioni di mercato. Economie insieme a risorse aggiuntive, per altri 10 milioni di euro previste dalla Finanziaria regionale 2010, ci consentiranno di proporre rapidamente un secondo bando&#8221;.Le risorse messe a disposizione dalla Regione andranno a sostenere un contributo unitario per alloggio di 10 mila euro che possono arrivare a 13 mila euro (incremento del 30%) per gli appartamenti realizzati con tecniche costruttive che garantiscano l’applicazione integrale dei requisiti di prestazione energetica degli edifici e degli impianti energetici.</span></p>
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		<title>Credito alle PMI? SOS Impresa Italia</title>
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		<pubDate>Wed, 21 Oct 2009 13:12:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>elisa</dc:creator>
				<category><![CDATA[Economia]]></category>
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		<description><![CDATA[di CNA Reggio Emilia E&#8217; stato firmato il 2 settembre scorso l’accordo quadro che dà avvio al nuovo progetto di UniCredit Group – SOS Impresa Italia finalizzato a traghettare, nei prossimi sei mesi, circa 10mila piccole imprese a rischio chiusura fuori dalla fase di difficoltà in cui si trovano. Si tratta di un’iniziativa che incorpora e amplia la recente Convenzione Abi – MEF per la moratoria dei debiti delle imprese e rappresenta una ulteriore forma di sostegno per le pmi italiane. Nelle prossime settimane verranno create 80 task force (30 operative a livello regionale e 50 a livello provinciale) impegnate a prendere in esame le situazioni di disagio creditizio segnalate dalle Associazioni di Categoria delle piccole imprese. Le task force vedranno il coinvolgimento degli specialisti della banca, delle Associazioni e dei relativi Confidi e saranno capillarmente distribuite sul territorio italiano con sede nelle principali regioni e province italiane. Le nuove task force saranno dei veri e propri tavoli di confronto con la funzione di valutare, caso per caso, le richieste delle piccole imprese in difficoltà ed individuare le soluzioni più efficaci per dare loro un’opportunità per il rilancio. Le task force coadiuveranno la Banca sia nella concessione di nuova finanza, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><a href="http://imprenditori.it/files/2009/10/unicredit-300x200.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-935" title="unicredit-300x200" src="http://imprenditori.it/files/2009/10/unicredit-300x200.jpg" alt="unicredit-300x200" width="300" height="200" /></a>di CNA Reggio Emilia</strong></p>
<p style="text-align: justify;">E&#8217; stato firmato il 2 settembre scorso l’accordo quadro che dà avvio al nuovo progetto di UniCredit Group – SOS Impresa Italia <strong>finalizzato a traghettare, nei prossimi sei mesi, circa 10mila piccole imprese a rischio chiusura fuori dalla fase di difficoltà in cui si trovano</strong>. Si tratta di un’iniziativa che incorpora e amplia la recente Convenzione Abi – MEF per la moratoria dei debiti delle imprese e rappresenta una ulteriore forma di sostegno per le pmi italiane.</p>
<p style="text-align: justify;">Nelle prossime settimane verranno create <strong>80 task force (30 operative a livello regionale e 50 a livello provinciale)</strong> impegnate a prendere in esame le situazioni di disagio creditizio segnalate dalle Associazioni di Categoria delle piccole imprese. Le task force vedranno il coinvolgimento degli specialisti della banca, delle Associazioni e dei relativi Confidi e saranno capillarmente distribuite sul territorio italiano con sede nelle principali regioni e province italiane.</p>
<p style="text-align: justify;">Le nuove task force saranno dei veri e propri tavoli di confronto <strong>con la funzione di valutare, caso per caso, le richieste delle piccole imprese in difficoltà</strong> ed individuare le soluzioni più efficaci per dare loro un’opportunità<br />
per il rilancio. Le task force coadiuveranno la Banca sia nella concessione di nuova finanza, sia nell’individuare possibili soluzioni per le imprese che necessitino di una ristrutturazione delle attuali linee di credito o che debbano rafforzare il proprio profilo di rischio.</p>
<p style="text-align: justify;">Tutto ciò consentirà in particolare di valorizzare il patrimonio informativo/conoscitivo delle Associazioni, di fare leva sul rilascio di garanzie consortili laddove necessario e di promuovere un giusto apporto di mezzi propri da parte dell’imprenditore. L’intervento della banca avverrà tramite soluzioni di finanziamento finalizzate alla rimodulazione dell’impianto creditizio delle imprese, ad esempio:</p>
<p style="text-align: justify;">• l’allungamento del piano d’ammortamento fino ad ulteriori 5 anni rispetto alla durata originaria;<br />
• l’accodamento alla fine del piano di ammortamento delle quote capitale delle rate arretrate non pagate;<br />
• la sospensione del pagamento della quota capitale attraverso l’inserimento nel piano di ammortamento di rate di soli interessi per 12 mesi ed il conseguente allungamento del piano residuo con rate comprensive di capitale ed interessi;<br />
• il finanziamento a titolo personale degli imprenditori attraverso mutui ipotecari residenziali destinati al riequilibrio finanziario aziendale;<br />
• il consolidamento di passività a breve termine finalizzato al riequilibrio della struttura patrimoniale e finanziaria aziendale;<br />
• il prestito partecipativo, per il rafforzamento patrimoniale per l’azienda.<br />
• Allungamento a 270 giorni delle scadenze del credito a breve termine per sostenere le esigenze di cassa.</p>
<p style="text-align: justify;">“SOS Impresa Italia” rappresenta la volontà concreta di sostenere quelle aziende che, pur strutturalmente sane, rischiano oggi la chiusura a causa del perdurare dell’attuale situazione di forte difficoltà economica e della domanda. &#8220;La grande novità di questo accordo – afferma il presidente provinciale di CNA, Tristano Mussini, &#8211; oltre alle questioni tecniche che i soggetti partner valuteranno di volta in volta insieme, è quella relativa alla nuova fase di relazioni strette tra gli istituti di credito, il sistema dei Confidi e le organizzazioni delle imprese&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;">SOS Impresa Italia con la struttura delle task force, è una novità assoluta che apre un periodo di grandi potenzialità per le piccole e le medie imprese, soggetti economici strategici dell’economia del nostro Paese, che consentirà, a vantaggio delle aziende e degli imprenditori, di <strong>superare le rigidità e le ottusità che spesso si nascondono nei parametri di Basilea2</strong>. &#8220;Per CNA &#8211; conclude Mussini -, lo ribadisco, è una sfida importante per la trasparenza fra imprese e banche. Nessuno chiede che si buttino i soldi al vento. Speriamo che le banche dimostrino lo stesso coraggio e la stessa determinazione che noi poniamo in questa sfida per far ripartire le imprese e l’economia”.</p>
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