Laureata in Arti visive allo Iuav di Venezia, la giovanissima designer Lucia Catellani ha completato i suoi studi alla University of Arts di Londra. Oggi, oltre a lavorare come grafica, Lucia si dedica con passione alla Papilla Brilla, un progetto di organizzazione di eventi legati al cibo che ha avviato insieme ad alcune amiche, con il proposito di abbinare all’altissima cura del dettaglio non solo la qualità degli ingredienti ma anche un basso impatto ambientale.
Nome e cognome:
Lucia Catellani
Data di nascita:
28 maggio 1984
Quand’eri bambina cosa sognavi di fare “da grande”?
Mi piaceva giocare con i materiali, costruire qualcosa, inventare degli oggetti, ma non avevo ancora in mente dove tutto ciò mi avrebbe portato.
E dove ti ha portato?
Ho studiato arti visive, mi sono specializzata in grafica e design e ora lavoro come grafica.
Quali sono le tue fonti di ispirazione?
Mi tengo costantemente aggiornata attraverso blog e riviste di arte, design e illustrazione. Mi piacciono molto la corrente inglese e l’illustrazione per ragazzi.
Chi consideri i tuoi maestri?
In Italia, Bruno Munari. Ma ci sono molti designer inglesi che seguo, nuovi talenti ancora poco conosciuti qui da noi. E poi Stefan Sagmeister, un designer newyorkese.
Come ti immagini tra vent’anni?
Mi vedo sempre attiva, intenta a coltivare tutte le mie passioni, magari con una famiglia. E poi spero di poter continuare a viaggiare.
Tre aggettivi per descriverti.
Curiosa, determinata, creativa.
Quali sono i lati positivi del tuo lavoro?
Il bello di questo lavoro è il poter collaborare con persone molto diverse tra loro, offrire un servizio in diversi campi, arricchire il mio bagaglio di conoscenze. E poi la possibilità di incontrare persone molto valide che lavorano nel mio settore. Valide e divertenti: il nostro è un lavoro soprattutto divertente e creativo. Un mestiere che ti mette a confronto con altri designer di tutto il mondo è davvero stimolante.
E gli svantaggi?
Talvolta la creatività è un po’ limitata perché è necessario soddisfare le esigenze dei committenti. In molti casi, poi, è un lavoro non molto riconosciuto, soprattutto in Italia. Qui da noi ci sono non poche difficoltà non solo nel trovare lavoro, ma anche nel formarsi adeguatamente.
La tua casa ideale.
Una casa non troppo grande, che possa arredare io, magari con oggetti molto personalizzati costruiti da me. Dovrebbe avere una cucina grande, per cucinare e sperimentare, e un divano accogliente.
Il viaggio che sogni di fare.
Ho tante mete: Portogallo, Stati Uniti, Grecia… Sarebbero soprattutto l’occasione di rincontrare molti amici conosciuti a Londra l’anno scorso. Non riesco a immaginare modo migliore per viaggiare.
Non esci mai senza…
La mia borsa, con dentro l’essenziale, dal lettore Mp3 che mi fa compagnia durante gli spostamenti in bici, al quadernetto su cui prendere appunti.
La playlist delle tue giornate.
In questo periodo mi piace ascoltare cantanti femminili inglesi, come Florence and The machine ed Emmy the Great.
Sei soddisfatta quando…
Quando riesco a essere a mio agio nelle situazioni, a cavarmela tirando fuori i lati migliori del mio carattere.
Cosa non sopporti?
Le persone disoneste.
E la politica, in questo periodo.
Qual è stato il più grande azzardo della tua vita?
Non credo di aver fatto ancora grandi azzardi. Forse la scelta più rischiosa è stata licenziarmi dal lavoro e andare a Londra per conseguire la laurea specialistica.
La tua paura più grande.
Il buio. Quando scende la sera comincio a immaginarmi un sacco di cose e, se sono dell’umore sbagliato, diventano sempre più grosse.
A cosa non rinunceresti mai?
Alle mie amicizie.
Esprimi un desiderio.
Un viaggio entro breve, e un po’ di relax.
Cos’è per te la creatività?
Riuscire a dar vita a cose nuove, inaspettate e ricche di particolari, partendo da qualcosa di piccolo e apparentemente insignificante. Da un dettaglio riuscire a creare una storia, a comunicare qualcosa attraverso i colori, le forme, la propria tecnica.











1 commento
Del peso della bilancia | Imprenditori says:
set 28, 2010
[...] Bilancia è la parola chiave di questo numero di Imprenditori nonchè il tema della copertina realizzata da Lucia Catellani [...]