“Lo spazio per crescere”. Questo lo slogan scelto dalla cooperativa Cormo di San Martino in Rio che ha festeggiato il 120° compleanno inaugurando una nuova struttura, la sesta, intitolata “C6”, che amplia e qualifica ulteriormente l’attività dell’azienda italiana più importante nella produzione di porte, finestre, oscuranti, portoncini di sicurezza in legno. Oltre ai dipendenti e ai soci della cooperativa, parecchie le autorità presenti accolte dal presidente Demos Salardi che nel suo breve saluto ha ribadito “la volontà di Cormo di continuare a crescere adottando strategie in grado di anticipare i bisogni dei mercati in un percorso di ricerca e innovazione di cui la nuova struttura C6 è soltanto l’ultima espressione”.
Salardi ha quindi illustrato la nuova struttura, “che ospiterà un’ampia esposizione di prodotti, sarà sede della Scuola di formazione interna e luogo di convegni e seminari di settore. Troveranno spazio, inoltre una sala dimostrativa per presentare caratteristiche e prestazioni dei prodotti, laboratori di prova e verifica e ulteriori spazi per la ricerca e la proto tipizzazione”.
Il saluto della Regione Emilia Romagna è stato portato dall’assessore alle Attività produttive, Gian Carlo Muzzarelli, che ha ricordato l’impegno della regione a favore dei lavoratori, delle imprese e in particolare delle cooperative “che mantengono salde le radici nel territorio, garantendo i principi mutualistici della solidarietà, della partecipazione e dell’etica del lavoro anche in periodi di crisi così profonda”.
Legacoop era rappresentata dal presidente provinciale, Ildo Cigarini, e dal presidente nazionale di Legacoop, Giuliano Poletti, che hanno rivendicato “il successo del modello cooperativo che negli ultimi dieci anni ha raddoppiato il numero dei posti di lavoro arrivando ad occupare circa un milione di persone”.
Le istituzioni locali e provinciali, rappresentate dal sindaco di San Martino in Rio, Oreste Zurlini, e dalla presidente della Provincia di Reggio Emilia, Sonia Masini, hanno infine sottolineato l’importanza del dialogo e del “fare squadra” tra le istituzioni e le imprese per reagire alla crisi e mantenere l’occupazione nel territorio, “perché i successi di Cormo rappresentano il successo di tutta la Comunità”.
Una storia che viene da lontano quella della Cooperativa Cormo. Nel 1890, diciannove falegnami danno vita alla “Società Anonima fra Lavoranti Falegnami di Reggio Emilia” per acquisire lavori pubblici e privati ed eseguire lavori da mettere in vendita per conto della Società, fornendo lavoro ai soci disoccupati. Accolti come soci anche falegnami non salariati che lavorano per conto proprio. I lavori acquisiti consistono in arredi scolastici, mobili artistici e di lusso, arredamenti di uffici e negozi, chioschi per piazze, banchi, scaffali e serramenti.
75 anni più tardi, nel 1945, dieci falegnami si uniscono per costituire la “Cooperativa Falegnami di San Martino in Rio” per acquisire lavori di falegnameria, eseguire lavori da mettere in vendita per conto della “Società Anonima fra Lavoranti Falegnami di Reggio Emilia”, e migliorare le condizioni morali e materiali dei soci secondo i principi della mutualità e della cooperazione. I lavori eseguiti sono eterogenei e consistono in mobili, sedie, botti, attrezzi per l’agricoltura, banchi scolastici e arredi.
Le due cooperative arrivano all’unificazione nel 1977 con il nome “ICF-Industria Cooperativa Falegnami” che si propone sul mercato nazionale dell’edilizia abitativa con una gamma completa di prodotti e servizi: finestre, porte, portoncini, servizio tecnico e posa in opera in cantiere di tutti i prodotti.
E’ nel 1990, con l’inaugurazione di nuova sede e di un nuovo stabilimento a San Martino in Rio, in provincia di Reggio Emilia, che unifica i processi produttivi delle due aziende, che viene adottata la attuale denominazione sociale “CORMO”. Cormo aumenta velocemente la propria capacità produttiva e implementa le linee di prodotto. Nel 2007 costruisce un nuovo stabilimento produttivo a Bjelovar in Croazia, città di lunga tradizione nella lavorazione del legno, che segna il primo passo per lo sviluppo sul piano internazionale della cooperativa.
Oggi Cormo conta 410 dipendenti, di cui 190 soci, ed è tra le aziende più importanti a livello nazionale nella produzione di serramenti in legno. I laboratori e gli uffici si estendono su un’area di 110.000 mq.









