“Mi telefoni o no?” cantava Gianna Nannini in uno dei suoi maggiori successi. Probabilmente oggi sarebbe costretta a dire: “Mi messaggi o no?” o, peggio ancora, dovrebbe usare termini come chattare, twittare, buzzare e via dicendo. È un dato di fatto: gli sms e la messaggistica istantanea, per questioni economiche e di praticità, stanno lentamente soppiantando la comunicazione telefonica tradizionale. Una ricerca di Nexplora commissionata da Microsoft, condotta su un campione di oltre mille internauti, rivela che quattro su cinque dedicano il trentotto per cento del tempo speso online a comunicare con i propri contatti attraverso instant messaging e social network. Per gli utenti italiani della rete, il mezzo privilegiato per comunicare è il web: le conversazioni mediate da internet si prolungano per un’ora e dieci minuti, a fronte di soli quarantotto minuti riservati a quelle telefoniche.




