La crisi non molla e l’imprenditoria femminile in Emilia Romagna nemmeno. Nell’ultimo anno il numero delle imprese con una donna alla guida sono aumentate, registrando un incremento pari al 2,04%. Benché la percentuale assoluta di imprese ‘rosa’ nella nostra regione non sia fra le più alte del Paese (20,63%), il dato rappresenta comunque un segnale positivo. “Sono imprese che fanno molto con poco – spiega Lalla Golfarelli, responsabile di CNA Impresa Donna Emilia Romagna – allenate, dalla disparità nell’accesso alle risorse, a trovare soluzioni a minor rischio e maggiormente accessibili. E’ un fatto che le imprese femminili rappresentano, con la loro capacità di adattarsi, un volano economico indispensabile, una grande opportunità per favorire l’inserimento delle donne nel mondo del lavoro ed una grande ricchezza per aiutare il Paese in crisi, sostenendone la domanda interna”. A riconoscimento di questi meriti, lo scorso fine novembre CNA ha premiato sei donne ch si sono distinte per i risultati conseguiti: per la Sezione imprenditrici Paola Rossi, B.a.f.a Bandiere Srl di Campogalliano (MO), Livia Sorace Maresca di Clamas Srl di S. Lazzaro di Savena (BO), Patrizia Poggiali Gala Cosmetici Srl di Forlì; Natascia Montefiori della Montefiori Snc di Anita (FE); per la Sezione manager Consuelo Sartori Doppel Farmaceutici Srl di Cortemaggiore; per la Sezione trasmissione di impresa il “Premio Mirella Valentini” è andato, infine, a Maria Dinaro ST Tools Srl di Ravenna.




