unicredit-300x200di CNA Reggio Emilia

E’ stato firmato il 2 settembre scorso l’accordo quadro che dà avvio al nuovo progetto di UniCredit Group – SOS Impresa Italia finalizzato a traghettare, nei prossimi sei mesi, circa 10mila piccole imprese a rischio chiusura fuori dalla fase di difficoltà in cui si trovano. Si tratta di un’iniziativa che incorpora e amplia la recente Convenzione Abi – MEF per la moratoria dei debiti delle imprese e rappresenta una ulteriore forma di sostegno per le pmi italiane.

Nelle prossime settimane verranno create 80 task force (30 operative a livello regionale e 50 a livello provinciale) impegnate a prendere in esame le situazioni di disagio creditizio segnalate dalle Associazioni di Categoria delle piccole imprese. Le task force vedranno il coinvolgimento degli specialisti della banca, delle Associazioni e dei relativi Confidi e saranno capillarmente distribuite sul territorio italiano con sede nelle principali regioni e province italiane.

Le nuove task force saranno dei veri e propri tavoli di confronto con la funzione di valutare, caso per caso, le richieste delle piccole imprese in difficoltà ed individuare le soluzioni più efficaci per dare loro un’opportunità
per il rilancio. Le task force coadiuveranno la Banca sia nella concessione di nuova finanza, sia nell’individuare possibili soluzioni per le imprese che necessitino di una ristrutturazione delle attuali linee di credito o che debbano rafforzare il proprio profilo di rischio.

Tutto ciò consentirà in particolare di valorizzare il patrimonio informativo/conoscitivo delle Associazioni, di fare leva sul rilascio di garanzie consortili laddove necessario e di promuovere un giusto apporto di mezzi propri da parte dell’imprenditore. L’intervento della banca avverrà tramite soluzioni di finanziamento finalizzate alla rimodulazione dell’impianto creditizio delle imprese, ad esempio:

• l’allungamento del piano d’ammortamento fino ad ulteriori 5 anni rispetto alla durata originaria;
• l’accodamento alla fine del piano di ammortamento delle quote capitale delle rate arretrate non pagate;
• la sospensione del pagamento della quota capitale attraverso l’inserimento nel piano di ammortamento di rate di soli interessi per 12 mesi ed il conseguente allungamento del piano residuo con rate comprensive di capitale ed interessi;
• il finanziamento a titolo personale degli imprenditori attraverso mutui ipotecari residenziali destinati al riequilibrio finanziario aziendale;
• il consolidamento di passività a breve termine finalizzato al riequilibrio della struttura patrimoniale e finanziaria aziendale;
• il prestito partecipativo, per il rafforzamento patrimoniale per l’azienda.
• Allungamento a 270 giorni delle scadenze del credito a breve termine per sostenere le esigenze di cassa.

“SOS Impresa Italia” rappresenta la volontà concreta di sostenere quelle aziende che, pur strutturalmente sane, rischiano oggi la chiusura a causa del perdurare dell’attuale situazione di forte difficoltà economica e della domanda. “La grande novità di questo accordo – afferma il presidente provinciale di CNA, Tristano Mussini, – oltre alle questioni tecniche che i soggetti partner valuteranno di volta in volta insieme, è quella relativa alla nuova fase di relazioni strette tra gli istituti di credito, il sistema dei Confidi e le organizzazioni delle imprese”.

SOS Impresa Italia con la struttura delle task force, è una novità assoluta che apre un periodo di grandi potenzialità per le piccole e le medie imprese, soggetti economici strategici dell’economia del nostro Paese, che consentirà, a vantaggio delle aziende e degli imprenditori, di superare le rigidità e le ottusità che spesso si nascondono nei parametri di Basilea2. “Per CNA – conclude Mussini -, lo ribadisco, è una sfida importante per la trasparenza fra imprese e banche. Nessuno chiede che si buttino i soldi al vento. Speriamo che le banche dimostrino lo stesso coraggio e la stessa determinazione che noi poniamo in questa sfida per far ripartire le imprese e l’economia”.